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13 ottobre 2009

YEMEN: GLI AIUTI DELL’UNHCR ARRIVANO NEL NORD DEL PAESE

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La situazione nello Yemen settentrionale resta ancora tesa e instabile. La popolazione civile del governatorato di Sa’ada continua a fuggire verso le province limitrofe mentre gli scontri tra le truppe governative e le forze di Al Houti non accennano a cessare.  Con il proseguire dei combattimenti nelle strade, la situazione umanitaria non fa che peggiorare. Molti negozi hanno esaurito le scorte di beni di prima necessità. L’energia elettrica è disponibile solo dalle 18 alla mezzanotte e l’accesso all’unico mercato ancora aperto è attualmente bloccato. Le scorte di acqua sono disponibili solo due volte alla settimana. Il partner locale dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) continua ad effettuare le registrazioni degli sfollati interni a Sa’ada, nonostante il conflitto. 

Desta enorme preoccupazione la mancanza di sicurezza nei dintorni del campo di Khaiwan, nel governatorato di Amran. Dato il verificarsi di diversi incidenti negli ultimi tre giorni, l’UNHCR ha chiesto al governo di interrompere l’edificazione del sito e di non trasferirvi i nuovi sfollati. Allo stesso tempo ha rivolto un appello al governo affinché permetta all’ONU di distribuire aiuti agli sfollati fuori dal campo. 

Nel governatorato di Hajjah il flusso di sfollati interni nel campo di Al Mazrak prosegue, rendendo sempre più urgente l’edificazione di un nuovo campo presso un sito individuato a 5 km da Al Mazrak. L’UNHCR sta lavorando a stretto contatto con le autorità per assicurare un’efficiente e rapida edificazione del campo. 

Intanto un convoglio con aiuti destinati a circa 2.000 persone bloccate vicino al confine con l’Arabia Saudita ha attraversato la frontiera ed è arrivato nella città di Alb domenica (11 ottobre). La distribuzione di tende, materassi, coperte, teli di plastica, taniche e articoli per l’igiene è prevista per oggi (13 ottobre). Questi aiuti si sommano a quelli del governo yemenita, anch'essi in arrivo. La fornitura di aiuti da parte dell’UNHCR non sarebbe stata possibile senza una stretta cooperazione tra le autorità yemenite e saudite e l’UNHCR. Secondo i recenti accertamenti del governo, ci sarebbero  3-4.000 sfollati nell’area del confine, la maggior parte dei quali hanno necessità di assistenza e versano in condizioni disperate dopo essere fuggiti dai distretti più a nord della provincia di Sa’ada. L’UNHCR prevede di inviare un ulteriore convoglio per raggiungere le persone in necessità. Allo stesso tempo l’ONU sta aspettando l’autorizzazione del governo ad effettuare una propria valutazione dei bisogni. 

L’UNHCR ha accolto con favore i recenti appelli del Sottosegretario Generale agli Affari Umanitari dell’ONU, John Holmes, affinché sia garantito libero accesso alla popolazione rimasta intrappolata nelle aree di conflitto e affinché ne venga assicurata la protezione. 

Si stima che dal 2004 siano 150.000 gli yemeniti colpiti dal conflitto nel nord, inclusi gli sfollati di quest’ultima escalation.




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