Progetto Asylon

Il vino a sostegno dei rifugiati. Scarica la brochure

Way to Escape

Scopri i rischi che affronta un rifugiato in fuga. Partecipa a Way to Escape!

Buone prassi Praesidium

Clicca qui per scaricare la racolta di buone prassi relative al progetto Praesidium

Sostieni i RIFUGIATI diventa un ANGELO

Con una piccola donazione mensile, contribuisci a sostenere progetti di emergenza o di sviluppo dell'UNHCR. 

Posizione UNHCR Libia

Consulta le considerazioni UNHCR riguardanti la protezione delle persone in fuga dalla Libia.

Popoli in fuga

Il blog di Laura Boldrini, portavoce dell'UNHCR, su repubblica.it

Rapporto annuale 2010

Scarica il rapporto 2010 in formato PDF

Sei in: Notizie / Aggiornamenti / Mondo

20 ottobre 2009

MIGLIAIA DI ANGOLANI ESPULSI DALLA RD DEL CONGO

Share |


Sono decine di migliaia gli angolani recentemente espulsi dalla Repubblica Democratica del Congo che hanno urgente bisogno di assistenza umanitaria in vari siti intorno alla città di Mbanza Congo, nell’Angola settentrionale. L’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) ha visitato la città nel weekend, come membro di una missione inter-agenzia di accertamento nell’area al confine con la RD del Congo, dove i civili espulsi si sono stabiliti.

In base ai primi accertamenti, ci sono quasi 30.000 persone dentro e intorno a tre sovraffollati centri di accoglienza a Cuimba (11.000 persone) e a Mama Rosa (circa 18.000 persone), rispettivamente a 30 km e 8 km dal confine con la RD del Congo. C’è urgente bisogno di alloggi, cibo, medicinali e impianti igienici. La fornitura di acqua pulita è insufficiente. Alcuni dei civili espulsi bevono dai vicini fiumi altamente inquinati. Secondo quanto riportato da alcuni di loro, con i quali si sono svolti dei colloqui nel weekend in uno dei campi di fortuna a Lendi, vicino a Cuimba, che ospita intorno ai 5.800 angolani, in molte famiglie ci sarebbero casi di diarrea e vomito. Nello stesso campo la maggior parte degli angolani devono dormire all’aperto.

Desta grande preoccupazione il fatto che tra i rimpatriati forzati ci siano parecchi rifugiati angolani. Alcuni di loro hanno dichiarato di essere stati radunatie portati al confine nonostante esibissero i documenti che certificavano il loro status di rifugiati. Altri hanno riferito di essere stati portati via senza neanche poter prendere i documenti d’identità o gli effetti personali. La maggior parte di loro sono stati deportati dalla Provincia di Bas Congo, nel sud della RD del Congo. Questi rimpatri forzati sono una risposta alle numerose ondate di espulsioni di congolesi dall’Angola dal dicembre 2008.

L’UNHCR ha accolto con favore l’accordo tra le RD del Congo e l’Angola per porre fine a queste espulsioni incrociate. Tuttavia le autorità angolane hanno riferito alla missione inter-agenzia di aspettarsi ulteriori e numerosi rimpatri di angolani che sentono di non potere più rimanere in Congo.

A seguito della richiesta del governo angolano, che ha tentato di aiutare i rimpatriati, l’UNHCR ha in programma di dare assistenza ai gruppi di espulsi, molti dei quali sono attualmente sfollati e sono in attesa di poter tornare alle proprie case.




Dona online

Restaci vicino! Iscriviti alla e-newsletter




autorizzazione al trattamento dei dati
 
  RSS