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23 ottobre 2009

YEMEN: AGGIORNAMENTO SUI MOVIMENTI FORZATI DI POPOLAZIONE

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Al campo di Al Mazrak continuano ad arrivare famiglie sfollate dalla martoriata provincia di Sa’ada, nello Yemen settentrionale. La maggior parte sono in fuga dai distretti di Al-Daher, Haidan, Razeh e Sheda’a. In media ogni giorno arrivano al campo di Al Mazrak tra le 10 e le 15 nuove famiglie. Metà del campo di Al Mazrak è stato riorganizzato e ampliato con ulteriori tende, innalzate con l’aiuto degli sfollati interni. Si stima che nel campo di Al Mazrak ci siano ora circa 8.000 sfollati interni. Altri 11.000 sono ospitati, in questa zona dello Yemen, da famiglie e comunità locali.

Lo sviluppo del secondo sito è stato sospeso su richiesta del governo. Nonostante la mappatura fosse terminata, come anche la progettazione del nuovo campo, le autorità locali hanno deciso che il campo Al Mazrak II dovrà sorgere in un’area diversa, più vicina al primo campo. L’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) teme che il ritardo nel prendere una decisione definitiva sul secondo campo stia avendo un impatto negativo sullo sviluppo del primo campo che è sempre più congestionato e con crescenti necessità di carattere medico, idrico e igienico.

La situazione della sicurezza intorno al campo per sfollati interni di Khaiwan, nel governatorato di Amran, resta estremamente preoccupante. Dopo diversi incidenti, l’UNHCR ha chiesto al governo di riconsiderare un ulteriore ampliamento del sito e di evitare di trasferirvi altri sfollati interni.

Dopo la distribuzione di aiuti che l’UNHCR ha trasportato con dei camion dall’Arabia Saudita fino alla provincia nord-occidentale di Sa’ada, si sta prendendo in considerazione l’ipotesi di un secondo convoglio di aiuti. L’ONU sta anche aspettando di ricevere l’autorizzazione del governo a condurre i propri accertamenti nella zona.

Il primo convoglio di aiuti dell’UNHCR nello Yemen settentrionale ha integrato l’assistenza già fornita dal governo e da altre organizzazioni. Circa 2.000 sfollati yemeniti sparsi su un’area di 2 o 3 km quadrati sulle montagne nell’area di Mandaba hanno ricevuto tende, materassi, coperte, teli di plastica, taniche e articoli sanitari. In questa zona dello Yemen le temperature sono molto basse in questo periodo dell’anno e molti degli sfollati hanno bisogno di ripari e coperte. Nella provincia di Sa’ada si continua a vivere in condizioni molto difficili dovute al perpetrarsi del conflitto. Le scorte si stanno esaurendo e i prezzi sono in rapida ascesa.

In risposta agli appelli per la creazione di corridoi per i civili in fuga, il governo ha annunciato l’intenzione di organizzare dei corridoi umanitari per permettere alle persone di raggiungere i campi. Intanto, l’ONU continua a chiedere alle parti in conflitto di autorizzare l’accesso agli aiuti e all’assistenza per gli sfollati. Si stima che 150.000 persone siano state costrette a lasciare le proprie case a causa dei combattimenti n Yemen dal 2004.




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