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23 ottobre 2009

ULTIMA FASE DEI RIMPATRI ORGANIZZATI DAL SENEGAL ALLA MAURITANIA

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E’ iniziata questa settimana l’ultima fase dei rimpatri volontari organizzati di rifugiati mauritani dal Senegal. Entro la fine di dicembre torneranno nel loro paese tra i 5.000 e i 7.000 rifugiati. Il compimento di questi rimpatri segnerà la conclusione di un’operazione iniziata dall’UNHCR nel 1989.

L’operazione di rimpatri del 2009 è iniziata a gennaio, ma è stata sospesa dal 20 luglio al 19 ottobre per la stagione delle piogge. Prima della ripresa, 14.147 rifugiati mauritani – comprese 3.634 famiglie – erano tornati dal Senegal nelle regioni mauritane di Trarza, Brakna, Gorgol, Guidimakha e Assaba.

I rimpatri hanno avuto inizio in seguito a una richiesta delle autorità mauritane nel 2007 per il ritorno a casa dei propri cittadini, due decenni dopo la loro fuga in Senegal a causa degli scontri tra le comunità dei “Neri-Africani” e dei “Mori” in Mauritania.

Per ricostruire le loro vite i rimpatriati avranno bisogno di un notevole sostegno. L’organizzazione nazionale mauritana per i rifugiati (Agence Nationale d’Appui à la Réintégration des Réfugiés), l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) e i suoi partner stanno fornendo assistenza al processo di reintegrazione con diversi programmi: assegnazione di terre coltivabili, corsi di arabo e francese, screening medici dei rimpatriati, fornitura idrica, distribuzione di articoli agricoli, creazione di cooperative e sviluppo dei progetti food-for-work.

Altre sfide dovranno essere affrontate prima che i rimpatriati possano godere delle stesse condizioni di vita degli altri cittadini mauritani, fra queste le carenze nei campi della salute, dell’istruzione, idrico e alimentare. Per assicurare che i rimpatri siano sostenibili e che i rimpatriati possano acquisire autosufficienza, l’UNHCR ed i suoi partner, comprese altre agenzie ONU, continueranno a sviluppare attività di generazione del reddito e a monitorare i rimpatriati per tutto il 2010.

Inoltre si stima che circa 12.000 rifugiati mauritani siano stati identificati in un recente censimento organizzato proprio per individuare i rifugiati mauritani in Mali. Oltre a questi, si stima che altri 8.000 vogliano rimpatriare, ma le modalità di rimpatrio non sono ancora state definite dai governi della Mauritania e del Mali. Secondo l’UNHCR il rimpatrio assistito di quest’ultimo gruppo di rifugiati potrebbe iniziare nel 2010.

Il budget previsto per il rimpatrio e la reintegrazione dei rifugiati mauritani nella prima metà del 2009 era di 8.980.000 dollari, 6.943.361 dei quali destinati alle attività in Mauritania e 2.036.639 alle attività in Senegal e Mali. L’UNHCR sta revisionando il Budget Supplementare per coprire la richiesta di ulteriori 1.760.204 dollari per attività durante il resto dell’anno.




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