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30 ottobre 2009

TANZANIA: TERMINA L’OPERAZIONE DI RIMPATRIO DEI RIFUGIATI DEL BURUNDI

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Oggi è stata posta un’importante pietra miliare con la conclusione di una vicenda protrattasi per lungo tempo, il ritorno a casa di 400 cittadini del Burundi fuggiti in Tanzania nel 1972. Oggi pomeriggio i rifugiati dovrebbero lasciare Katumba, uno dei cosiddetti “Vecchi Insediamenti” nella Tanzania occidentale, alla fine di un programma di rimpatrio volontario durato un anno e mezzo.

I rifugiati partiranno in treno dalla stessa stazione dove erano arrivati 37 anni fa, in fuga dalla violenza etnica che ha causato, in Burundi, la morte di circa 200.000 civili. Dal marzo 2008, l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) ha aiutato 53.500 rifugiati dei Vecchi Insediamenti a tornare a casa. Il rimpatrio volontario dei rifugiati del 1972 fa parte di un programma lanciato insieme al governo della Tanzania per risolvere la questione dei rifugiati in situazioni protratte.

Grazie a questo programma 162.000 dei rifugiati del Burundi del 1972 che si trovavano nei Vecchi Insediamenti hanno potuto fare richiesta di cittadinanza in Tanzania. Da agosto, già 29.000 di loro sono stati naturalizzati. Il governo della Tanzania vorrebbe completare il processo entro la fine dell’anno per i 133.000 richiedenti rimasti.

La Tanzania ospita anche rifugiati del Burundi arrivati nel 1993. Queste persone erano alloggiate soprattutto nei campi per rifugiati nelle province di Kigoma e Kagera, nel nord-ovest, che sono stati chiusi tutti, tranne uno. Nel 1972 i rifugiati del Burundi sono fuggiti anche nella Repubblica Democratica del Congo, in Rwanda e Uganda.

Con il graduale ritorno della pace in Burundi, più di mezzo milione di rifugiati è tornato a casa, tra questi oltre 430.000 persone dai campi della Tanzania. Ora restano solo 36.000 rifugiati del Burundi in Tanzania, nel campo di Mtabila, e altri 21.500 nella RD del Congo, in Rwanda e Uganda.

L’UNHCR sta lavorando con il governo del Burundi e i governi dei paesi di asilo per promuovere il ritorno dei rimanenti rifugiati. Questi sforzi fanno parte di una più ampia strategia e percorso che dovrà portare, in conlusione, alla revoca dello status di rifugiato per i cittadini del Burundi.

Sul territorio del Burundi, l’UNHCR sta aiutando i rimpatriati a risolvere i problemi che si trovano ad affrontare quando rivendicano la loro terra, dando loro rifugio e promuovendo la risoluzione pacifica delle dispute dovute alla lunga assenza dei rifugiati. Il governo e i suoi partner dell’ONU stanno anche aiutando i rimpatriati che non hanno una terra a stabilirsi in villaggi costruiti appositamente, sei dei quali sono stati aperti tra il 2008 e il 2009.




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