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6 novembre 2009
Oltre 16.000 civili sono fuggiti dal nord della Repubblica Democratica del Congo a causa della violenza etnica e hanno attraversato il fiume Oubangui per cercare rifugio nella confinante Repubblica del Congo, dopo che i loro villaggi erano stati dati alle fiamme la scorsa settimana.
I violenti scontri coinvolgono le tribù Enyele e Munzaya e riguardano i diritti sull’agricoltura e la pesca nel villaggio di Dongo, nella Provincia dell’Equatore, nella RD del Congo. In tutto 60 persone sono state uccise e gli scontri mortali si sono allargati ai villaggi vicini, molti dei quali sono stati dati alle fiamme. Altre 40 persone sono state gravemente ferite. Alcune di loro sono ricoverate all’ospedale di Impfondo, nel nord della Repubblica del Congo, e nella capitale Brazzaville.
I 16.000 richiedenti asilo della RD del Congo - in gran parte dell’etnia Munzaya - sono alloggiati in edifici pubblici o presso comunità locali in 11 villaggi sul fiume Oubangui. Un team UNHCR è attualmente in loco e dai primi accertamenti risulta che hanno bisogno di alloggi adeguati, cibo e articoli come coperte, set da cucina e taniche. Una volta effettuato un accertamento più approfondito, l’UNHCR lavorerà insieme al governo per fornire il proprio sostegno. Alcuni rifugiati hanno bisogno di assistenza medica, ma la clinica mobile già sovraffollata, gestita da un partner dell’UNHCR, non può bastare a soddisfare le loro esigenze.
I primi scontri tra Enyele e Munzaya risalgono al marzo del 2009, quando oltre 200 case erano state bruciate nel villaggio di Munzaya e oltre 1.200 residenti erano fuggiti nella Repubblica del Congo. L’UNHCR è molto preoccupato per l’intensità delle violenze e per il loro ampliamento ai villaggi vicini, che si sono completamente svuotati.
L’ultimo episodio di violenza avvenuto ad ovest della RD del Congo, il terzo Paese africano per estensione, non ha nulla a che vedere con gli avvenimenti ad est, che ha prodotto un milione e 700mila sfollati.
Prima dell’attuale ondata, c’erano già 9.000 rifugiati della RD del Congo che avevano cercato rifugio nel nord della Repubblica del Congo a causa della guerra civile, ufficialmente terminata nel 2003. Anche se molti di quei rifugiati erano rimpatriati nella RD del Congo con il ritorno della pace, questi 9.000 vorrebbero stabilirsi definitivamente nella Repubblica del Congo. L’UNHCR sta lavorando con il governo al fine di soddisfare la loro richiesta.
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