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10 novembre 2009

YEMEN: NUOVA ONDATA DI ARRIVI NEL CAMPO DI ‘AL MAZRAK’

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L’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) è estremamente preoccupato per la recente escalation del conflitto nello Yemen settentrionale e per l’impatto che avrà sulla popolazione civile. L’UNHCR reitera il suo appello affinché sia garantita la sicurezza ai civili e l’accesso sicuro agli operatori umanitari che potranno così fornire l’assistenza di cui c’è urgente bisogno.

Le famiglie di sfollati del governatorato di Sa’ada continuano ad arrivare al campo di Al Mazrak, nel governatorato di Hajja, dove negli ultimi due giorni il numero di arrivi ha subito una forte impennata. In media sia sabato che domenica sono arrivate al campo tra le 130 e le 140 famiglie, mentre ieri ne sono arrivate altre 80 – in tutto si tratta di circa 2.000 persone.

La maggior parte dei nuovi arrivati sono persone anziane, madri e bambini. La maggioranza proviene dall’area di Khuba, dove si sono rifugiati dopo essere scappati dal governatorato di Sa’ada, si tratta quindi già del secondo o terzo trasferimento. Il campo di Al Mazrak, che attualmente ospita circa 8.700 sfollati interni, è stato riorganizzato e ampliato per poter accogliere i nuovi arrivati. Altri 11.000 sfollati interni sono alloggiati presso famiglie e comunità locali in questa zona dello Yemen.

Durante lo scorso weekend, l’UNHCR ha organizzato un ponte aereo per trasportare aiuti dal magazzino centrale di Dubai. Il velivolo IL-76 è atterrato sabato nella capitale yemenita di Sana’a portando grandi tende e magazzini prefabbricati che miglioreranno la distribuzione di aiuti e servizi alle persone che ne hanno necessità. Le tende permetteranno di organizzare centri comunitari di sfollati in varie località – tra cui un centro per le donne nel campo di Al Mazrak. I magazzini prefabbricati permetteranno all’UNHCR di organizzare meglio lo stoccaggio e la distribuzione degli aiuti.

Intanto, l’ufficio dell’UNHCR a Riyad è stato informato ieri dalle autorità saudite che la situazione al confine presso Alp è stabile e quindi l’UNHCR potrà proseguire le sue attività oltreconfine. La speranza è quella di ottenere dalle autorità saudite una garanzia di sicurezza in modo da poter organizzare un ulteriore convoglio di aiuti nei prossimi giorni. L’assistenza dell’UNHCR sarà complementare agli aiuti alimentari e non inviati nell’area dal governo yemenita.

L’UNHCR stima che circa 175.000 persone siano state colpite dal conflitto dal 2004, inclusi gli sfollati degli ultimi scontri. Attualmente vivono nei nuovi campi di Haradh e Al Mazrak e nelle aree rurali e urbane dei governatorati di Hajjah, Amran, Al Jawf e Sana’a, come anche nei campi del governo a Baqim.




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