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20 november 2009
L’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) condanna i recenti attacchi xenofobi che hanno costretto 3.000 stranieri, inclusi rifugiati e richiedenti asilo dello Zimbabwe, a fuggire dalle loro baracche a De Doorns, una comunità agricola che si occupa di viticoltura che conta una popolazione di circa 13.000 sudafricani, a 140 km a nord-est di Città del Capo.
L’UNHCR ha agito in fretta per portare assistenza agli sfollati che attualmente sono in attesa di conoscere l’esito dei negoziati con i coltivatori locali. Questi ultimi martedì hanno preso d’assalto le abitazioni degli stranieri accusandoli di rubare loro il lavoro in quanto disponibili ad accettare salari molto più bassi per il lavoro nei vigneti. I rifugiati e i richiedenti asilo riconosciuti hanno diritto per legge a lavorare in Sudafrica, ma spesso si creano grandi tensioni a causa della concorrenza nel mercato del lavoro.
Gli stranieri sfollati si trovano attualmente in un campo sportivo e in un centro comunitario a De Doorns e dormono in tre tende fornite dal governo. Ogni tenda ospita circa 1.000 persone. Si tratta soprattutto di uomini single, ma ci sono anche alcune famiglie. Per assicurare un po’ di privacy alle famiglie, l’UNHCR fornirà alcune tende più piccole prese dal magazzino per le emergenze di Durban. Le tende dovrebbero arrivare a De Doorns durante la mattinata di oggi.
L’UNHCR ha molto apprezzato la rapida risposta umanitaria delle autorità locali e il fatto che l’acqua, i bagni chimici e un’unità medica mobile sono arrivati nell’area dopo poche ore. Inoltre la Croce Rossa sudafricana ha iniziato subito a distribuire agli sfollati due pasti caldi al giorno.
Questo è il primo attacco xenofobo di una certa entità che colpisce i rifugiati e i richiedenti asilo in Sudafrica dall’ondata di violenza che colpì tutto il paese nel maggio 2008.
L’UNHCR condanna fermamente questi recenti aggressioni e, su richiesta delle autorità locali, ha inviato due suoi operatori dall’ufficio di Pretoria per affiancare il Comitato Sudafricano per i Diritti Umani e tutte le altre parti in causa nel tentativo di riportare alla normalità la situazione a De Doorns e di permettere ai cittadini stranieri di tornarvi in tutta sicurezza.
Alla fine del 2008 si stimava che ci fossero 110.000 richiedenti asilo dello Zimbabwe in Sudafrica.