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2 febbraio 2010
L’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati accoglie con favore l’avvenuta approvazione del programma annuale per il reinsediamento dei rifugiati da parte del Consiglio dei Ministri spagnolo, lo scorso 29 gennaio, in accordo con la recente modifica della legge sull’asilo. La Spagna, che ha assunto la presidenza semestrale dell’Unione Europea dal 1° gennaio 2010, si unirà così ad altri 12 Paesi europei (Repubblica Ceca, Danimarca, Finlandia, Francia, Islanda, Irlanda, Paesi Bassi, Norvegia, Portogallo, Romania, Svezia e Regno Unito) che hanno già dei programmi annuali di reinsediamento avviati. Lo scorso anno Belgio, Francia, Germania, Italia e Lussemburgo hanno attuato dei programmi di reinsediamento ad hoc.
Il reinsediamento è un importante strumento per la protezione dei rifugiati e fornisce ogni anno una soluzione a lungo termine per decine di migliaia di rifugiati che non sarebbero al sicuro restando nei Paesi di asilo e che non possono tornare nei loro Paesi d’origine.
L’UNHCR ha recentemente accolto la proposta della Commissione Europea di creare un Programma di Reinsediamento Congiunto a livello europeo. L’UNHCR si augura che l’impegno dei Paesi europei nel reinsediamento cresca e la speranza è che l’esempio della Spagna possa incoraggiare altri stati membri dell’Unione a fare altrettanto. Attualmente il 90% dei rifugiati reinsediati ogni anno vengono presi in carico da Stati Uniti, Canada e Australia. I Paesi europei nel complesso offrono più o meno il 6% delle opportunità di reinsediamento globali. Nel 2009 l’UNHCR ha dato assistenza a circa 66.000 rifugiati reinsediati, dei quali circa 5.000 sono stati accolti da Paesi europei. Ulteriori informazioni sui programmi di reinsediamento possono essere trovate sul sito internazionale dell’UNHCR: http://www.unhcr.org/pages/4a16b1676.html
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