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24 giugno 2008

SOMALIA: RAPITO UN OPERATORE UNHCR

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L’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) sta sollecitando l’immediato e incondizionato rilascio di un suo funzionario rapito lo scorso fine settimana in Somalia. Hassan Mohamed Ali, conosciuto anche come Keynaan, è stato rapito da uomini armati non identificati la sera di sabato scorso nella sua casa vicino ad Afgooye, circa 30 km ad ovest di Mogadiscio.

Ali Keynaan ha avuto contatti telefonici con un parente la sera di domenica e ha detto di essere in buone condizioni. Ma non si hanno altre informazioni riguardo ai rapitori, alle loro motivazioni e al luogo in cui è tenuto il funzionario.
Ali Keynaan è il capo dell’ufficio UNHCR di Mogadiscio. Prima del suo rapimento stava organizzando la distribuzione, per questa settimana, di beni di prima necessità a circa 40mila sfollati che vivono ammassati in rifugi di fortuna lungo i 30 km della strada che congiunge Mogadiscio ad Afgooye.

Secondo quanto riportato dalle fonti, ieri ci sono state manifestazioni di protesta per il rapimento di Ali Keynaan nell’area di Afgooye. I manifestanti hanno chiesto il suo rilascio immediato ed in condizioni di sicurezza. Gli operatori umanitari attualmente sotto sequestro in Somalia sono nove.

Ali Keynaan, che è il funzionario dell’UNHCR in Somalia con più anzianità di servizio, è ben noto a Mogadiscio come operatore umanitario e come sostenitore dei diritti umani. Anche lui e la sua famiglia sono stati costretti a fuggire lo scorso anno a causa del conflitto senza fine nella città e vivono ora nel villaggio di Ceelasha, a ovest di Mogadiscio, sulla strada per Afgooye.

Complessivamente più di 300mila sfollati interni somali cercano di sopravvivere lungo la strada che porta ad Afgooye, la zona in cui Ali Keynaan ha concentrato i propri sforzi umanitari. Ora il suo rapimento causerà ritardi nella distribuzione di aiuti a persone che sono già disperate e influenzerà il proseguimento delle attività umanitarie nella capitale somala.

L’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati António Guterres ha richiesto il rilascio immediato e incondizionato di Ali Keynaan, facendo presente che lui e gli altri membri somali dello staff sono essenziali nella distribuzione di aiuti umanitari da cui dipendono decine di migliaia di civili innocenti, vittime del conflitto in corso nel paese.

In seguito a una serie di rapimenti di operatori umanitari stranieri, tra cui due membri dello staff dell’UNHCR, nel nord-est della Somalia, il Puntland, e nella Somalia centro meridionale, ad aprile le Nazioni Unite avevano ritirato lo staff internazionale e da allora lo stanno ricollocando in aree ritenute più sicure.

Attualmente più di un milione di persone sono sfollate all’interno della Somalia. Solo negli ultimi due mesi la violenza nella devastata capitale somala ha costretto circa 35mila somali a fuggire dalle loro case.




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