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13 aprile 2010
L’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) chiede un contributo di 12.500.000 dollari per aiutare le persone che ancora vivono al di fuori dei campi ad Haiti e quelle che sono fuggite nella confinante Repubblica Dominicana.
A oggi l’UNHCR ha sostenuto attivamente i programmi già esistenti di protezione e gestione dei campi inviando team d’emergenza specializzati in protezione, logistica, registrazione e profiling per dare il proprio apporto agli sforzi umanitari. I materiale per la costruzione di ripari è stato prontamente consegnato a circa 100mila beneficiari. Nella vicina Repubblica Dominicana l’UNHCR è stato incaricato di gestire la protezione degli haitiani evacuati nel Paese ed ha quindi inviato un team d’emergenza per collaborare con le autorità dominicane.
L’UNHCR ha condotto degli accertamenti per individuare le necessità degli sfollati che si trovano fuori Port-au-Prince o fuori dai campi riconosciuti. Con questo nuovo appello, l’UNHCR spera di poter aiutare ulteriormente la popolazione che vive al di fuori dei campi, prevenendo ulteriori movimenti della popolazione o prematuri rientri prima che siano ristabilite le opportune condizioni di sicurezza.
Nel 2010 l’UNHCR e i suoi partner intendono dare il via a 85 progetti ad impatto immediato che coinvolgeranno gli sfollati che hanno ricevuto minore assistenza umanitaria rispetto alla popolazione che risiede a Port-au-Prince o nei campi. Di questi progetti, 25 saranno indirizzati alla popolazione che vive presso il confine con la Repubblica Dominicana. Inoltre l’UNHCR provvederà ad inviare ad Haiti scorte non alimentari per 60.000 sfollati che si trovano nella regione di confine e nei Dipartimenti dell’Ouest, del Centre e dell’Artibonite.
L’UNHCR continuerà a favorire il rimpatrio dei pazienti haitiani dimessi dagli ospedali dominicani e darà assistenza alle persone vulnerabili che hanno necessità di rimanere ancora. A Santo Domingo l’UNHCR darà il suo contributo alle chiese, le famiglie e le comunità che si stanno occupando dei pazienti dimessi e degli haitiani vulnerabili, tra cui minori non accompagnati, orfani, donne a rischio e disabili.
L’UNHCR e i suoi partner daranno assistenza anche ai cittadini vulnerabili di paesi terzi, inclusi rifugiati e migranti irregolari, che vivevano ad Haiti al momento del terremoto e che sono fuggiti nella Repubblica Dominicana o sono sfollati ad Haiti. Oltre all’assistenza umanitaria a breve termine, saranno date loro tutte le informazioni e la consulenza riguardo un loro rimpatrio volontario nei Paesi d’origine o altre soluzioni durature.