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16 aprile 2010

L’UNHCR CONDANNA GLI ATTACCHI CONTRO I CIVILI IN SOMALIA

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L’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) esprime sgomento per l’uccisione di altri civili durante gli scontri avvenuti a Mogadiscio all’inizio della settimana. Oltre 30 persone sarebbero rimaste uccise, per la maggior parte civili, compresi alcuni bambini. Secondo informazioni ricevute da fonti locali le strutture sanitarie sono in difficoltà e non riescono ad assistere tutti i feriti. I residenti hanno riferito che i bombardamenti di questa settimana sono stati tra i peggiori degli ultimi mesi.

È inaccettabile che il conflitto in Somalia prosegua senza alcun rispetto per la sicurezza dei civili e in chiara violazione dei principi umanitari internazionali e dei diritti umani. L’UNHCR raccomanda alle parti in conflitto di risparmiare le strutture civili e le aree altamente popolate di Mogadiscio, che già ospitano oltre 300.000 sfollati interni.

Quest’ultima ondata di violenza avrebbe provocato la fuga di almeno 500 persone. In tutto quest’anno oltre 100mila persone sono fuggite dalle loro case a Mogadiscio e la maggior parte di loro si è rifugiata nei campi per sfollati del corridoio di Afgooye, circa 30 km a ovest della capitale.

Allo stesso tempo un terzo degli sfollati è rimasto in città. Alcuni sono ospitati da parenti o amici, ma molti semplicemente non hanno le risorse economiche per affrontare il viaggio fino al corridoio di Afgooye o ad altri luoghi più sicuri in Somalia. La situazione di questi sfollati interni è allarmante. Già impoveriti da anni di conflitto e costretti a fuggire dalle loro case, stanno rapidamente esaurendo tutte le risorse che hanno per sopravvivere. I continui combattimenti e la violenza generalizzata rendono l’accesso e l’assistenza difficile e pericolosa per le agenzie umanitarie.

In tutto il paese quest’anno sono sfollati circa 169.000 somali. Inoltre più di 20mila sono fuggiti nei Paesi confinanti – soprattutto in Kenia, Etiopia e Yemen.

Con 1,4 milioni di sfollati interni, circa 570.000 rifugiati e quasi 3 milioni di persone che dipendono dagli aiuti umanitari, la Somalia è teatro della peggiore crisi umanitaria a livello globale.




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