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10 giugno 2008

COLOMBIA/ECUADOR: SERVE MAGGIORE PROTEZIONE PER I RIFUGIATI COLOMBIANI

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L’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) richiede che siano portate a termine in maniera tempestiva ed esaustiva le indagini riguardanti le denunce di sparizioni, torture, tentate violenze sessuali e minacce di morte nei confronti dei membri di una comunità di rifugiati colombiani in Ecuador.

Tre colombiani, di cui un rifugiato e un richiedente asilo, sono scomparsi alla fine del mese scorso dal villaggio di San Martin nel nord dell’Ecuador, vicino al confine con la Colombia. Come molte altre comunità rurali presenti in quell’area del paese, San Martin ospita un gran numero di rifugiati colombiani.

L’UNHCR ha ricevuto informazioni verosimili da testimoni presenti ai fatti che hanno detto che i tre sarebbero stati rapiti da un gruppo di uomini in uniforme e dal volto coperto nel corso di un’incursione armata nel villaggio di San Martin il 26 maggio scorso. Sembra che il gruppo, che non è stato identificato dalle autorità in nessuno dei due paesi, provenisse dalla Colombia.

In base alle informazioni ricevute, gli uomini dal volto coperto avrebbero torturato alcuni membri della comunità locale prima di portare via i tre uomini. Vi sono anche delle denunce di tentato stupro ai danni di una rifugiata incinta, sempre a San Martin.

L’UNHCR condanna fermamente questi atti di violenza nei confronti dei rifugiati e delle comunità che li ospitano e apprezza i seri sforzi portati avanti dalle autorità di Ecuador e Colombia per risolvere la questione in modo trasparente. Entrambi i paesi hanno aperto una propria inchiesta che l’UNHCR spera possa far luce su questi eventi e permettere di consegnare i responsabili alla giustizia.

L’UNHCR riconosce gli sforzi della Colombia per migliorare la protezione dei propri cittadini e la solidarietà dell’Ecuador verso le vittime del conflitto, ma chiede anche a entrambi i governi di proseguire nell’impegno per migliorare i meccanismi di protezione in modo da evitare il ripetersi di eventi come quelli di San Martin.

Nelle province dell’Ecuador settentrionale ci sono circa 60mila colombiani che hanno bisogno di protezione internazionale. La maggior parte di loro sono fuggiti a causa del conflitto armato che infuria in Colombia perché temevano per le proprie vite o per la propria incolumità. La maggioranza vive vicino al confine, insieme alla popolazione ecuadoriana, in comunità rurali spesso difficilmente raggiungibili e sottosviluppate.

L’UNHCR è presente da entrambi i lati del confine, in Colombia e in Ecuador, per aiutare i due governi a proteggere e assistere i rifugiati e gli sfollati colombiani che restano nel loro paese.




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