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31 dicembre 2010
GINEVRA – L’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) costruirà un campo per dare riparo alle migliaia di rifugiati ivoriani fuggiti in Liberia in cerca di sicurezza. Gli oltre 18mila ivoriani, fuggiti in seguito alle controverse elezioni presidenziali di novembre, hanno messo a dura prova le risorse delle comunità locali che li ospitano.
I rifugiati ivoriani hanno iniziato ad arrivare nelle città di frontiera liberiane il 29 novembre. Fino a giovedì 30 dicembre l’UNHCR aveva registrato 18.091 rifugiati e continua a riscontrare nuovi arrivi. Circa il 55% dei rifugiati sono donne, mentre il 62% hanno meno di 18 anni.
L’UNHCR ha incaricato ulteriore personale da inviare in Liberia per rafforzare i team operativi durante l’emergenza, necessari per la costruzione del campo vicino alla città di Saclepea, nella Nimba County, dove sono attualmente ospitati i rifugiati.
Un esperto in gestione dei campi e un operatore medico sono giunti in Liberia giovedì scorso e in questi giorni è in arrivo ulteriore personale. Il primo si è trasferito nell’area di Saclepea nel weekend e nel corso di questa settimana avranno inizio i lavori per il nuovo campo. Finora le comunità locali hanno ospitato i rifugiati, ma con una media di 400-500 arrivi a settimana, la popolazione si trova sempre più in difficoltà.
Nel frattempo i team dell’UNHCR in Liberia continuano a distribuire aiuti nei villaggi in cui sono ospitati i rifugiati. Una volta registrati, questi ultimi ricevono teli di plastica, coperte, taniche, materassi, lampade al cherosene, secchi, zanzariere ed altri beni di prima necessità.
L’UNHCR ha predisposto ulteriori aiuti nella regione per poter dare assistenza a 30mila rifugiati ivoriani e ha speso 3 milioni di dollari per acquistare ulteriori aiuti per le scorte d’emergenza. Per poter continuare ad agire in Liberia, l’agenzia avrà bisogno di tutto il supporto dei donatori.