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20 giugno 2006

20 GIUGNO, GIORNATA MONDIALE DEL RIFUGIATO: PER NON PERDERE LA “SPERANZA”

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Come ogni anno, il 20 giugno l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) e organizzazioni partner celebrano in tutto il mondo la Giornata Mondiale del Rifugiato con centinaia di eventi speciali e iniziative.

L’UNHCR ha deciso di dedicare la Giornata Mondiale del Rifugiato di quest’anno alla “speranza” che, assieme alla forza d’animo, al coraggio e alla dignità, rappresenta una componente essenziale che accompagna i rifugiati durante tutte le dolorose tappe del loro esilio. In un contesto che, al contrario, rischia di scivolare sempre più pericolosamente verso la diffidenza, la discriminazione, l’ostilità e l’intolleranza, dobbiamo tutti fare in modo di restituire una speranza ai rifugiati.

Inoltre, come ha sottolineato il Rappresentante Regionale dell’UNHCR Walter Irvine, “il tema della speranza si riferisce non solo alla drammatica vicenda personale del rifugiato, ma anche all’auspicio che attraverso uno sforzo istituzionale si possano creare le condizioni per l’accoglienza e l’integrazione di quanti cercano asilo e protezione in Italia”.

L’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati, António Guterres, ha deciso di trascorrere la Giornata Mondiale del Rifugiato al fianco dei rifugiati e si trova in Africa occidentale, al confine tra Liberia e Sierra Leone, dove è in corso una delle principali operazioni di rimpatrio al mondo. L’Alto Commissario ha sottolineato: “se esiste un tratto comune tra le decine di milioni di rifugiati che l’UNHCR ha assistito nei suoi 55 di attività, si tratta sicuramente del fatto che nonostante abbiano perso tutto, i rifugiati non hanno mai perso la speranza”.

Attualmente l’UNHCR assiste 20,8 milioni di persone, tra rifugiati, sfollati, apolidi e altre categorie di migranti forzati che rientrano nella competenza dell’Agenzia. In base alle ultime statistiche, il numero di rifugiati nel mondo è sceso a 8,4 milioni, toccando il livello minimo da 26 anni a questa parte, mentre dal 2002 oltre 6 milioni di rifugiati hanno fatto ritorno nel proprio paese.

In Italia i rifugiati sono circa 20mila e le domande d’asilo presentate nel 2005 sono state quasi 9.500.

L’UNHCR in Italia ha organizzato una conferenza a Roma alla quale hanno preso parte esponenti del mondo politico, della società civile, rifugiati e richiedenti asilo. Durante la conferenza, sono stati presentati gli spot TV e radio prodotti dall’Ufficio di Roma dell’UNHCR, che sono stati messi in onda a titolo gratuito dalle principali reti televisive ed emittenti radiofoniche nazionali e locali. Nel corso dei lavori è stato lanciato un appello congiunto UNHCR – associazioni operanti nel settore dell’asilo e dei diritti dei rifugiati affinché l’Italia si doti di una legge organica sull’asilo, in linea con gli standard europei e con il diritto internazionale dei rifugiati. È la prima volta che un documento, concernente gli aspetti più salienti in materia d’asilo, viene sottoscritto da tutti i principali soggetti operanti in questo ambito. Nei locali della Società Internazionale per l’Organizzazione Internazionale (SIOI), dove si è tenuta la conferenza, sono state esposte fotografie dal Niger all’Italia di Armando di Loreto dal progetto “Verso un destino”.

Numerose sono state le iniziative organizzate per la Giornata Mondiale del Rifugiato su tutto il territorio italiano da enti locali e associazioni, tra i quali le province di Lecco, Milano e Parma, i comuni di Agrigento, Bologna, Brescia, Caltanissetta, Cosenza, Genova, Padova, Siracusa e decine di associazioni e organizzazioni non governative che si occupano di rifugiati e richiedenti asilo.

In tutto il mondo la Giornata Mondiale del Rifugiato viene oggi celebrata con eventi tra i più vari. Con i campionati mondiali di calcio in pieno svolgimento, era inevitabile che fosse lo sport a caratterizzare questa occasione e in oltre 20 paesi, tra i quali Costa d’Avorio, Ecuador, Nepal e Turkmenistan, verranno giocate partite di calcio a sostegno dei rifugiati.

A Ginevra, dove l’UNHCR ha la sua sede internazionale, la fontana di 140 metri simbolo della città è illuminata di blu, il colore delle Nazioni Unite. Lo stesso è avvenuto in Australia, dove a Canberra sono stati illuminati il Captain Cook Jet, l’edificio del vecchio parlamento e altri luoghi simbolici.

Tra le altre iniziative, va segnalato il lancio a Londra di una campagna globale su sport ed istruzione, che costituisce un esempio di come le aziende partner dell’UNHCR possono contribuire a portare speranza ai giovani rifugiati. In città come Atene, Mosca, Praga, Rio de Janeiro e San Paolo, gli utenti dei trasporti pubblici hanno trovato manifesti ed esposizioni di una campagna di sensibilizzazione sui rifugiati.  ¦

Si ringraziano Gigliola Ibba, Valentina Loiero e Armando Di Loreto per la collaborazione.




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