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8 ottobre 2004

UNHCR, ANCORA IN CORSO LA VISITA NEL CENTRO DI LAMPEDUSA

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Nella giornata di mercoledì 6 ottobre, l’ufficio di Roma dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) ha ottenuto l’autorizzazione ad entrare nel centro di permanenza temporanea di Lampedusa, dove negli ultimi giorni sono sbarcate centinaia di persone. Il permesso è giunto cinque giorni dopo che la richiesta era stata inoltrata alle autorità competenti, dopo che oltre mille persone erano già state rinviate in aereo in Libia e altre 500, di varie nazionalità, erano state invece trasferite nei centri di Caltanissetta e Crotone, dove coloro che necessitano di protezione internazionale hanno avuto presumibilmente la possibilità di accedere alla procedura d’asilo.

A seguito dell’autorizzazione, un funzionario dell’UNHCR è entrato ieri nel centro di Lampedusa per svolgere un’attenta valutazione dei metodi utilizzati. La valutazione non è stata ancora completata, ma secondo le prime conclusioni, l’affrettato criterio – basato sulla nazionalità - usato per selezionare le persone alle quali consentire l’accesso alla procedura d’asilo non ha permesso a singoli individui di qualsiasi nazionalità di inoltrare domanda. Le conclusioni dettagliate della visita verranno rese note alle autorità competenti, non appena completate.

L’UNHCR ha inoltre chiesto alle autorità di Tripoli di poter accedere alle centinaia di persone che l’Italia ha respinto in territorio libico. Tale richiesta non è stata accolta e l’UNHCR è preoccupato che alcune persone bisognose di protezione internazionale potrebbero invece essere rimpatriate forzatamente nel proprio paese d’origine senza aver avuto accesso ad alcuna procedura d’asilo.

La Libia non è tra i paesi firmatari della Convenzione del 1951 sui rifugiati, ma ha aderito alla convenzione dell’Organizzazione per l’Unità Africana (OUA) sempre in materia di rifugiati. Appena il mese scorso, l’UNHCR aveva ribadito alla Libia gli obblighi nei confronti di potenziali rifugiati derivanti proprio sulla base di quest’ultimo trattato.




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