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26 febbraio 2002
In riferimento alla ripresa della discussione in Senato del disegno di legge 795 in materia di immigrazione e asilo, l'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) auspica che venga approvata una serie di emendamenti ritenuti indispensabili a garantire alcuni standard minimi di tutela dei diritti dei richiedenti asilo e dei rifugiati.
A questo proposito, l'Alto Commissariato ha sottoposto all'attenzione dei senatori di ogni schieramento politico alcune proposte di emendamento degli articoli 24 e 25, nei seguenti ambiti prioritari : ricorso con effetto sospensivo, ammissione al territorio e protezione umanitaria.
Per quanto riguarda il ricorso contro una decisione negativa delle Commissioni Territoriali in merito alla concessione dello status di rifugiato, l'UNHCR ritiene di imprescindibile importanza che questo abbia un effetto sospensivo sul provvedimento di allontanamento dal territorio nazionale. In base alla proposta di emendamento avanzata dall'UNHCR, il ricorso potrà essere presentato alla Commissione Nazionale la quale dovrà decidere in tempi brevi e certi, non superiori ai 15 giorni, se confermare o meno la decisone della Commissione Territoriale.L'effetto sospensivo di tale ricorso è assolutamente necessario per proteggere il richiedente asilo dalle gravi e irreparabili conseguenze di un immediato respingimento o espulsione, a seguito di una eventuale errata decisione di prima istanza.
In merito all'ammissione al territorio e alla presentazione della domanda d'asilo, l'UNHCR auspica che nel testo vengano espressamente specificati luoghi e modalità per la presentazione della domanda e che i richiedenti asilo possano ottenere informazioni, in una lingua a loro comprensibile, sullo svolgimento della procedura e sui loro diritti .
Infine, nei casi in cui richiedenti asilo non siano riconosciuti rifugiati in base alla Convenzione di Ginevra del 1951 - che prevede una persecuzione individuale - ma siano comunque considerati bisognosi di protezione perchè ad esempio fuggono da un paese in guerra, l'UNHCR raccomanda che venga specificatamente introdotta nel testo in esame una forma di protezione umanitaria che verrà concessa dalle Commissioni territoriali e Nazionale.
La mancata introduzione di queste modifiche - che non sconvolgerebbero l'impianto complessivo del ddl - rischierebbe di non garantire adeguatamente il diritto d'asilo come previsto dalla Convenzione di Ginevra relativa allo status di rifugiati del 1951.
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