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3 aprile 2001
Il Ministero dell'Interno, l'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) e l'Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI) hanno oggi presentato ai Comuni il Programma Nazionale Asilo, un'iniziativa finalizzata alla costituzione di una rete diffusa di accoglienza in favore dei richiedenti asilo e interventi a sostegno dell'integrazione dei rifugiati riconosciuti.
Tale Programma fa parte di un più generale Protocollo d'intesa, siglato tra Ministero dell'Interno, UNHCR e ANCI per l'attuazione di politiche innovative in materia di asilo.
Per l'attuazione di tale Programma è stato predisposto un Invito pubblico, il cui testo integrale è stato illustrato oggi ai rappresentanti di Comuni e associazioni nel corso di un incontro a cui hanno partecipato il Responsabile della Divisione Profughi e Rifugiati del Ministero dell'Interno, Riccardo Compagnucci, il Responsabile dell'UNHCR per i rapporti istituzionali, Salvatore Ippolito, e il Direttore Generale dell'ANCI, Fabio Melilli. Tutti i Comuni italiani sono stati invitati a presentare proposte per il finanziamento di progetti di accoglienza, integrazione e rimpatrio volontario di richiedenti asilo e rifugiati.
Il Programma Nazionale Asilo rappresenta il primo intervento integrato mirato a fornire servizi, che vanno dall'accoglienza al rimpatrio volontario dei rifugiati, che vengono quindi accompagnati durante tutto l'iter del riconoscimento dello status.
Il Programma gode di un finanziamento del Fondo straordinario dell'otto per mille accordato dalla presidenza del Consiglio dei Ministri e del Fondo Europeo per i Rifugiati della Commissione Europea.
Un sistema di accoglienza in Italia si rende particolarmente necessario soprattutto a causa dell'attuale mancanza di una legislazione organica in materia d’asilo. La precedente legislatura si è infatti conclusa senza l'approvazione del disegno di legge sull'asilo, che per quasi tre anni è rimasto in discussione alla Commissione Affari Costituzionali della Camera dei Deputati. L'attuale situazione - che non consente di avere un'adeguata conoscenza delle dimensioni del fenomeno asilo in Italia - non solo impone gravi disagi ai richiedenti asilo e rifugiati che hanno chiesto protezione, ma crea anche difficoltà operative alle amministrazioni locali, alle forze di Polizia e al volontariato.
Il Programma Nazionale Asilo - progetto pilota per l'anno 2001 - vuole istituire, attraverso i Comuni, una rete d'accoglienza sul territorio nazionale tale da consentire un'organica e coordinata gestione del fenomeno, che permetta di conoscere in tempo reale il numero di richiedenti asilo e rifugiati presenti sul territorio nazionale e la loro ubicazione.
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