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16 dicembre 2003
ROMA - L’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) ha presentato questa mattina presso Palazzo Giustiniani al Senato il manuale ‘Protezione dei Rifugiati – Guida al diritto internazionale del rifugiato’, pubblicazione destinata ai parlamentari per promuovere i principi del diritto internazionale del rifugiato e il loro recepimento all’interno delle legislazioni nazionali.
Il manuale nasce dalla collaborazione tra UNHCR e Unione Interparlamentare (Inter-Parliamentary Union, IPU) – l’organizzazione internazionale dei parlamentari che annovera tra i suoi membri 144 paesi e 5 assemblee regionali e mira a favorire la pace e la cooperazione tra i popoli e al consolidamento della democrazia in tutto il mondo. Tra i principali obiettivi della pubblicazione – tradotta finora in 22 lingue - vi sono quelli di favorire l’adesione dei paesi ai principali strumenti internazionali di protezione dei rifugiati – in primis la Convenzione del 1951 e il suo Protocollo del 1967 – e di promuovere l’adozione di legislazioni nazionali conformi agli standard internazionali e mirate a perseguire soluzioni durature alla drammatica condizione dei rifugiati. La stampa della versione italiana è stata curata dal Senato.
Nella prefazione al volume, l’Alto Commissario ONU per i rifugiati Ruud Lubbers e il Segretario Generale dell’Unione Interparlamentare Anders B. Johnsson hanno sottolineato che “i richiedenti asilo sono divenuti un tema da campagna elettorale. I governi e le opposizioni fanno a gara nel cercare di apparire più severi nei confronti dei ‘falsi’ richiedenti asilo che ‘invadono’ i loro paesi. I richiedenti asilo rappresentano un bersaglio ideale per chiunque voglia far leva su atavici pregiudizi nei confronti degli stranieri”. Secondo i vertici delle due organizzazioni “spetta dunque ai parlamentari assumere un ruolo guida nella promozione del rispetto e della tolleranza nei confronti dei rifugiati e nell’incoraggiare le popolazioni locali a vedere i rifugiati non solo come persone bisognose e meritevoli di protezione internazionale, ma anche come persone che possono dare un contributo reale e duraturo al miglioramento e alla diversificazione delle comunità”.
All’incontro hanno preso parte, tra gli altri, il sottosegretario all'interno Alfredo Mantovano, il presidente della Commissione per la tutela e la promozione dei diritti umani del Senato Enrico Pianetta, il presidente della Commissione affari costituzionali della Camera Donato Bruno, il capogruppo dell’Udc alle Commissioni esteri e tutela dei diritti umani del Senato Alessandro Forlani ed il professore di diritto internazionale Paolo Benvenuti della facoltà di giurisprudenza dell’università Roma Tre, oltre al rappresentante ad interim dell’UNHCR in Italia Michele Manca di Nissa.
Durante lo svolgimento dei lavori, l’UNHCR ha sottolineato che l’Italia continua ad essere l’unico paese dell’Unione Europea senza una legge organica sull’asilo. Manca di Nissa ha quindi auspicato una rapida approvazione del progetto di legge sull’asilo, attualmente in discussione alla Commissione Affari Costituzionali della Camera dei Deputati, e ha sottolineato l’importanza che tale progetto sia in linea con gli standard internazionali, così come illustrato nello stesso Manuale per i parlamentari.
In Italia attualmente vi sono circa 10mila rifugiati, cifra che non include i minori, i rifugiati riconosciuti prima del 1990 e coloro che hanno ottenuto lo status di protezione umanitaria. Le domande d’asilo presentate nel 2002 sono state circa 8mila – alle quali si stima se ne dovranno aggiungere altre circa 10mila non ancora registrate - mentre nei primi dieci mesi del 2003 sono state circa 10mila. A titolo comparativo, nel 2002 Regno Unito e Germania hanno ricevuto rispettivamente 110mila e 70mila richieste d’asilo e, nei primi 9 mesi del 2003, 48mila e 39mila.