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4 dicembre 2001

UNHCR: SISTEMA COMUNE D'ASILO NELL'UE,
NELL'INTERESSE DEGLI STATI E DEI RIFUGIATI

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L'UNHCR si augura che il Vertice di Laeken - che si tiene a metà del periodo di transizione di cinque anni stabilito dal Trattato di Amsterdam per la creazione di uno spazio comune di libertà, sicurezza e giustizia - possa dare un ulteriore e decisivo impulso allo sviluppo di un sistema d'asilo europeo basato sulla piena applicazione della Convenzione relativa allo status dei rifugiati del 1951 e sull'assoluto rispetto del diritto d'asilo.

In questo contesto, l'UNHCR ritiene essenziale evitare che si realizzi la cosiddetta "armonizzazione verso il basso", cioè verso standard minimi di protezione, sia in termini di diritto sostanziale che di procedure e assistenza a richiedenti asilo e rifugiati.

Il Vertice di Laeken si svolgerà in un contesto mutato dagli accadimenti dell'11 settembre. A questo proposito, la signora Liria-Franch, Rappresentante in Italia dell'UNHCR, ha voluto sottolineare che "la Convenzione del 1951 non è uno strumento che garantisce protezione per i terroristi", anzi essa "è stata elaborata in modo da escludere coloro per i quali vi siano seri motivi di pensare che abbiano commesso reati particolarmente gravi, come crimini contro l'umanità o atti di terrorismo".

"L'importante" ha continuato la signora Liria-Franch "è che i veri richiedenti asilo non diventino vittime del pregiudizio o di legislazioni e pratiche troppo restrittive. Il fatto che i richiedenti asilo arrivino irregolarmente, o che appartengano a un certo gruppo etnico o a una certa religione, non implica che essi non abbiano validi motivi per presentare una domanda d'asilo e che debbano essere esclusi dalla protezione internazionale e dall'assistenza".




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