24 maggio 2012
UNHCR, INTERROMPERE LA SPIRALE DI VIOLENZA A PATRASSO
ATENE, 24 maggio 2012 – A seguito delle recenti tensioni a Patrasso, scaturite dall’uccisione di un uomo di 30 anni avvenuta sabato scorso, l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) esprime condanna per tutti gli atti di violenza e riafferma la centralità dello Stato nella gestione del contrasto alla criminalità. Si rivolge a tutte le parti in causa affinchè prevalga il buon senso e si eviti il ricorso a ulteriori atti di violenza.
La rabbia generata dall’omicidio, sul quale è stata aperta un’indagine, non deve scatenare una spirale di violenza in cui i cittadini vogliono farsi giustizia da soli. Non si può inoltre tollerare che quest’omicidio venga utilizzato come pretesto per attaccare qualsiasi migrante e rifugiato considerandolo un possibile capro espiatorio.
Il fatto che migliaia di migranti e richiedenti asilo entrino in Europa attraverso la Grecia dà origine a importanti problemi che devono essere risolti con un dialogo costruttivo, attraverso proposte politiche realistiche e con l’adozione di un pacchetto di misure adeguate. L’UNHCR rivolge un appello a tutta la classe politica e alla società civile in Grecia affinché si adoperino per lavorare in questa direzione e condannino inequivocabilmente ogni atto di violenza.
Infine, l’UNHCR si auspica che si proceda nello sforzo di riformare il sistema di asilo e la gestione dei flussi migratori in Grecia che, insieme ad altre necessità, è di vitale importanza per migliorare la situazione corrente.