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01 luglio 2010

SEDICI PERSONE ANNEGANO NEL TENTATIVO DI ATTRAVERSARE IL FIUME EVROS AL CONFINE TRA TURCHIA E GRECIA

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Atene, 01 luglio 2010 – L’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) ha appreso dal Capo della Polizia di Orestiada nel nord della Grecia, che il 29 giugno sedici persone sono annegate nel tentativo di attraversare il fiume Evros. Undici dei corpi sono stati recuperati sul versante greco del fiume, mentre altri cinque sono stati trovati sul versante turco. Si ritiene che la magggior parte delle vittime, tra cui tre donne, sia di origine somala.
 
"Esprimiamo il nostro profondo cordoglio e la nostra solidarietà alle famiglie delle vittime. Condanniamo la perdita di vite umane, che ancora una volta mette in risalto la condizione di estrema vulnerabilità in cui si trova chi e' costretto a fuggire nella speranza di trovare sicurezza altrove", ha dichiarato Giorgos Tsarbopoulos, capo dell'Ufficio UNHCR in Grecia.
 
Si tratta del secondo episodio tragico avvenuto in un mese nella stessa regione, che ha visto a fine maggio l’annegamento di tre giovani mentre cercavano di attraversare lo stesso fiume. Il flusso di arrivi irregolari attraverso le acque dell'Evros ha visto quest'anno un incremento tre volte superiore rispetto allo stesso periodo del 2009, mentre gli sbarchi attraverso le isole orientali dell'Egeo sono notevolmente diminuiti. Secondo le statistiche nel 2009 almeno 287 persone hanno perso la vita cercando di raggiungere l'Europa.
 
"Sedici persone sono morte perché convinte di non avere altre possibilità di entrare in Europa se non irregolarmente con l'aiuto di scafisti", dichiara Tsarbopoulos. "Abbiamo tutti gli elementi per credere che la maggioranza di loro avesse buone ragioni per richiedere protezione internazionale in Europa. Questo tragico incidente conferma ancora una volta che gli stati hanno il dovere di proteggere le persone che si trovano per mare, a prescindere dalla motivazione che li spinge a farlo."
 
Considerando i conflitti in corso e la drammatica situazione umanitaria in Somalia, l’UNHCR incoraggia i governi a valutare le domande per il riconoscimento dello status di rifugiato da parte di persone provenienti dalla Somalia centrale e meridionale, e di garantire forme complementari di protezione internazionale, laddove lo status di rifugiato non puo' essere concesso.




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