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30 Agosto 2011

CINQUANTESIMO ANNIVERSARIO DELLA CONVENZIONE SULLA RIDUZIONE DELL’APOLIDIA

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Oggi è il 50esimo anniversario della Convenzione sulla riduzione dell’apolidia del 1961. Tuttavia solo 38 Stati - dei 193 membri delle Nazioni Unite - hanno aderito a questo trattato. Sono ancora milioni in tutto il mondo le persone che continuano a soffrire le conseguenze di non avere una cittadinanza. Inoltre in un’epoca di crescente mobilità lavorativa, per molte persone - per i bambini in particolare - cresce il rischio di perdere la propria cittadinanza.

Cinque giorni fa l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) ha lanciato una campagna a livello globale per contrastare il fenomeno dell’apolidia. L’Agenzia prevede che diversi Stati quest’anno aderiranno alle due convenzioni sull’apolidia o si impegneranno a farlo nel corso della riunione ministeriale degli Stati membri dell’ONU che si terrà a Ginevra il prossimo dicembre. Le convenzioni in questione sono la Convenzione relativa allo status degli apolidi del 1954 e la Convenzione sulla riduzione dell’apolidia del 1961. L’UNHCR, comunque, ribadisce la propria esortazione a governi, sostenitori, media e singoli individui affinché raddoppino l’impegno in modo che sempre più Stati aderiscano alle convenzioni sull’apolidia, riformino le leggi nazionali sulla cittadinanza e pongano fine al problema. Ognuno dovrebbe avere una cittadinanza: è un diritto fondamentale.




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