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13 settembre 2011

ALL’ORGANIZZAZIONE YEMENITA SHS IL PREMIO NANSEN PER I RIFUGIATI 2011

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È la Società per la Solidarietà Umana (Society for Humanitarian Solidarity, SHS) - un’organizzazione yemenita - il vincitore del Premio Nansen per i Rifugiati 2011. Lo ha annunciato oggi l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR). I 100.000 dollari del premio verranno così assegnati ai 290 operatori di SHS e al suo fondatore - Nasser Salim Ali Al-Hamairy - in riconoscimento del loro “appassionato e scrupoloso servizio nel fornire assistenza d’emergenza di vitale importanza a migliaia di rifugiati e migranti che ogni anno arrivano sulle coste dello Yemen” dopo aver attraversato in barca il Golfo di Aden. 
 
Nel disperato tentativo di lasciarsi alle spalle violenza, siccità e povertà nel Corno d’Africa, migliaia di rifugiati e migranti mettono le proprie vite nelle mani di trafficanti di esseri umani e attraversano il Mar Rosso e il Golfo di Aden su imbarcazioni sovraccariche e spesso malridotte. Alcuni di coloro che intraprendono il pericoloso viaggio subiscono violenze o abusi e sulle coste yemenite arrivano traumatizzati o bisognosi di cure mediche. Lo staff di SHS monitora circa un terzo dei 2.000 chilometri di costa del paese all’estremità della penisola arabica, assistendo i sopravvissuti, fornendo assistenza d’emergenza e - purtroppo troppo spesso - dando una sepoltura a coloro che perdono la vita durante il tragitto. 
 
Finora nel corso del 2011 sono circa 60.000 coloro che hanno attraversato il mare per arrivare nello Yemen. Secondo le stime sarebbero almeno 120 le persone annegate nel corso della traversata. 
 
“Migliaia di rifugiati devono la loro sopravvivenza alle persone che lavorano per la Società per la Solidarietà Umana” ha dichiarato l’Alto Commissario ONU per i Rifugiati António Guterres commentando l’assegnazione del riconoscimento. “La loro totale dedizione al servizio del genere umano merita questo riconoscimento globale e tutto il nostro sostegno” ha aggiunto. 
 
“Ricevere il Premio Nansen ci ha dato un enorme incoraggiamento. Il nostro lavoro è un dovere umanitario che deve essere svolto in qualsiasi circostanza” ha poi affermato il fondatore dell’organizzazione Nasser Salim Ali Al-Hamairy. Che utilizzerà la ribalta del Premio per rivolgere un appello alla comunità internazionale esortandola a “intensificare l’impegno per migliorare la situazione in Somalia e dissuadere le persone dall’intraprendere queste rischiose traversate”. 
 
Il Premio Nansen per i Rifugiati è stato istituito nel 1954 in onore di Fridtjof Nansen, esploratore e scienziato norvegese, oltre che primo Alto Commissario per i Rifugiati della Società delle Nazioni. Il riconoscimento vine assegnato annualmente a un individuo o a un’organizzazione che si siano distinti per la propria attività in favore dei rifugiati. Il Premio consiste in una somma in denaro di 100.000 dollari messi a disposizione dai governi di Svizzera e Norvegia. Il vincitore può donare la cifra per la causa che avrà scelto. La cerimonia di consegna del Premio Nansen si terrà a Ginevra il prossimo 3 ottobre. 
 



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