Con una piccola donazione mensile, contribuisci a sostenere progetti di emergenza o di sviluppo dell'UNHCR. 

Gioca a Way 2 Escape: scoprirai i pericoli che deve affrontare un cittadino in fuga

Regali solidali UNHCR: magliette, agende, borsine e bomboniere. Scopri tutti i dettagli!

Scarica il rapporto annuale 2011!

Clicca qui per scaricare la racolta di buone prassi relative al progetto Praesidium

Sei in: Notizie / Comunicati stampa / Mondo

28 giugno 2012

APPELLO DI 193 MILIONI DI DOLLARI PER AIUTARE I RIFUGIATI SIRIANI

Share |


Le agenzie umanitarie delle Nazioni Unite e le organizzazioni partner hanno rivolto oggi un appello per la raccolta immediata di nuovi fondi destinati al crescente numero di rifugiati siriani che si trovano in Giordania, Libano, Turchia e Iraq. A marzo le agenzie avevano stimato che sarebbero stati necessari fondi pari a 84.1 milioni di dollari, ma il crescente numero di rifugiati ha indotto le agenzie ad innalzare la cifra a 193 milioni di dollari.
 
“I governi e le comunità ospitanti di Iraq, Giordania, Libano e Turchia hanno dimostrato una incredibile generosità e ospitalità nei confronti dei rifugiati siriani”, ha dichiarato Panos Moutmtzis, Coordinatore Regionale dell’UNHCR per i Rifugiati siriani. “E’ fondamentale che la comunità internazionale intensifichi il proprio sostegno alle operazioni di assistenza ai rifugiati’’.
 
Durante gli ultimi tre mesi le agenzie umanitarie hanno registrato la presenza di una media di 500 rifugiati siriani al giorno. Attualmente più di 96.000 siriani, più del doppio rispetto a marzo, sono stati registrati o stanno ricevendo assistenza nei paesi confinanti. Le cifre per la pianificazione operativa preannunciano che dalla fine del 2012 questo numero potrebbe di nuovo raddoppiare raggiungendo i 185.000 rifugiati a causa di nuovi arrivi e dei rifugiati che già si trovano nei paesi vicini e che hanno bisogno di assistenza e protezione.
 
“Circa il 75% dei rifugiati siriani sono donne e bambini. Per la maggior parte di loro la sopravvivenza dipende dagli aiuti umanitari”, ha riferito Moumitzis, notando che l’appello è stato finora soddisfatto solo per il 26% dei fondi. 
 
In Giordania e Libano la maggior parte dei rifugiati vive con le comunità ospitanti e un piccolo numero di profughi in Giordania vive in strutture di transito vicine al confine. In Turchia i rifugiati siriani sono ospitati in campi messi a disposizione dal governo. In Iraq la maggior parte vive nella regione del Kurdistan, con un numero di persone sempre maggiore che si sposta nel campo di Domiz, nella provincia settentrionale di Dohuk.
 
Il primo appello per i fondi aveva considerato che sarebbero fuggiti in Iraq soltano 1.500 siriani. Tuttavia, a partire dalla metà di giugno, sono stati registrati nel nord dell’Iraq più di 6.000 rifugiati siriani. Inoltre sempre più persone sono arrivate nell’Iraq meridionale e centrale. Lo scorso mese il governo regionale del Kurdistan ha deciso che tutti i rifugiati siriani avrebbero dovuto essere ospitati nei campi. I due terzi di questi rifugiati stanno aspettando il trasferimento nel campo di Domiz nella provincia di Dohuk. I fondi richiesti per l’auito ai rifugiati nei campi, serviranno per ripari, registrazione, protezione, cibo, acqua, servizi igenici, cure mediche e educazione e anche per coloro che sono rimasti nelle aree urbane.
 
In Giordania l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) ha registrato più di 27.000 rifugiati siriani. Secondo le stime delle organizzazioni benefiche locali circa 50.000 rifugiati siriani stanno ricevendo assistenza. Ai siriani registrati viene garantito il libero accesso ai servizi medici e i loro figli sono accolti nelle scuole locali. L’appello identifica anche i principali bisogni dei rifugiati in Giordania: il pagamento degli affitti, articoli di base per la casa, l’accesso alle strutture sanitarie, all’acqua, ai servizi igenici, al cibo e all’educazione. E’ previsto anche il sostegno alle comunità ospitanti.
 
In Libano vengono assistiti più di 29.000 rifugiati siriani. La stragrande maggioranza sono donne e bambini. Molti vivono con famiglie ospitanti che per prime devono combattere arrivare a fine mese. Tra i principali bisogni c’è il permesso per circolare liberamente, cibo e articoli di base per la casa, ripari, cure mediche, educazione e sostegno psicosociale.
 
In Turchia i 33.000 rifugiati siriani sono ospitati nei cambi nelle quattro privince di confine di Hatay, Sanliurfa, Ganziantep e Kilis. I nuovi arrivati vengono velocemente sistemati nei campi preparati dalle autorità turche e allestiti dalla Mezzaluna Rossa Turca. L’appello prende in considerazione l’assietnza ai rifugiati siriani nei campi e consigli tecnici al governo turco. Inoltre è previsto il sostegno per il crescente numero di rifugiati iracheni e somali che hanno lasciato la Siria per dirigersi verso le città della Turchia.
 
Il piano è il risultato dello sforzo coordinato di 44 agenzie nazionali e internazionali che si occupano di rispondere ai bisogni dei rifugiati siriani in 4 paesi e al tempo stesso di sostenere le comunità che li ospitano. Queste agenzie includono: l’UNHCR, l’Organizzazione Internazionale per le migrazioni (OIM), l’Unicef, l’Organizzazione Mondiale per la Sanità, Il Programma Alimentare Mondiale, insieme ai governi ospitanti e le ONG locali e internazionali.
 
L’UNHCR e i partner continuano ad assistere circa 90.000 rifugiati (per la maggior parte iracheni) in parti differenti della Siria.
 
L’UNHCR aggiorna regolarmente le informazioni sul suo sito web all’indirizzo:
http://data.unhcr.org/syrianrefugees/regional.php
 
 



Dona online

Restaci vicino! Iscriviti alla e-newsletter




autorizzazione al trattamento dei dati
 
  RSS