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28 agosto 2008
NAIROBI – L’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) esprime soddisfazione per la liberazione, avvenuta a due mesi dal rapimento, di Hassan Mohammed Ali, il responsabile dell’ufficio dell’UNHCR nella capitale somala, Mogadiscio.
Ali, conosciuto anche come Keynaan, è in buone condizioni di salute. L’UNHCR sta operando in modo che possa ricongiungersi con la famiglia al più presto. Ali era stato rapito il 21 giugno scorso da un gruppo armato non identificato mentre si trovava a casa, nei pressi di Mogadiscio.
L’UNHCR desidera ringraziare tutte le organizzazioni somale ed i membri della società civile che hanno organizzato dimostrazioni pubbliche per chiedere il suo rilascio. L’Agenzia esprime inoltre gratitudine per le manifestazioni pubbliche di sostegno e di solidarietà ricevute durante le difficili settimanali della sua prigionia, durante le quali l’UNHCR ha comunque continuato a fornire assistenza umanitaria ai civili somali.
L’UNHCR è vicino agli operatori umanitari che sono stati rapiti in Somalia e che non sono stati ancora liberati. Negli ultimi mesi sono aumentati i rapimenti di funzionari e volontari e gli attacchi contro le operazioni di assistenza umanitaria, rendendo ancora più arduo portare aiuto alle migliaia di persone costrette a fuggire dalle proprie case.