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2 febbraio 2009
GINEVRA, 2 febbraio 2009 – L’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati, António Guterres, ha espresso oggi profondo sgomento e amarezza per l’attacco di questa mattina a Quetta, in Pakistan, nel quale un membro dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) ha perso la vita ed un altro è stato rapito.
I due membri dell’UNHCR si stavano dirigendo all’ufficio di Quetta, verso le otto del mattino, quando il loro veicolo è stato fermato da uomini armati. L’autista, Syed Hashim, che lavorava con l’UNHCR da 18 anni, è stato colpito ed è deceduto in seguito all’ospedale di Quetta. John Solecki, Capo dell’Ufficio dell’UNHCR a Quetta negli ultimi due anni, è stato rapito.
“A nome dello staff dell’UNHCR in tutto il mondo, desidero esprimere le più sincere condoglianze alla famiglia e agli amici di Syed Hashim, che lascia la moglie, due figlie femmine e due maschi”, ha detto Guterres dalla sede di Ginevra. “Esprimiamo contemporaneamente tutta la nostra solidarietà alla famiglia di John e ci teniamo ad assicurare che faremo tutto il possibile per ottenere la sua liberazione.
“La missione dell’UNHCR in più di 110 paesi in tutto il mondo, Pakistan compreso, ha come unico fine quello di alleviare la sofferenza dei rifugiati, degli sfollati e dei civili innocenti in maniera assolutamente imparziale ed in un’ottica prettamente umanitaria,” ha aggiunto l’Alto Commissario. “Il fatto che delle persone che aiutano i più vulnerabili siano oggetto di violenza ci lascia tutti profondamente sgomenti e amareggiati.”