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18 settembre 2009

SHOCK PER IL MASSACRO DI CIVILI IN YEMEN

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GINEVRA - L’Alto Commissariato delle Nazione Unite per i Rifugiati (UNHCR) esprime allarme per la notizia secondo la quale dozzine di persone sono rimaste uccise mercoledì 16 settembre in un raid aereo su Al Adi, nel governatorato yemenita di Amran.

L’UNHCR sollecita nuovamente le parti in lotta affinchè assicurino sicurezza alla popolazione civile così come previsto dal diritto e dagli standard internazionali.

Le ultime notizie pervenute rendono urgente l’apertura di corridoi umanitari nel nord dello Yemen come già sollecitato da ripetuti appelli delle Nazioni Unite. I corridoi umanitari permetterebbero ai civili di abbandonare le zone di conflitto e agli operatori umanitari di consegnare gli aiuti assolutamente necessari a migliaia di sfollati interni che si trovano in questa remota regione del paese. E’ questa la priorità assoluta per l’UNHCR.

La situazione umanitaria è soprattutto drammatica nella città di Sa’ada, nel nord dello Yemen, che è stata completamente isolata e resa inaccessibile da più di un mese. La popolazione civile, compresi 35mila sfollati, a Sa’ada e nei suoi dintorni è intrappolata nel conflitto senza possibilità di mettersi in salvo in luoghi più sicuri del paese. Vivono in condizioni terribili e sono in estrema difficoltà dato che non c’è né acqua né elettricità dal 12 agosto e le riserve alimentari stanno terminando.

Oltre agli aiuti di emergenza già inviati in Yemen, l’UNHCR ha preparato, dal lato saudita del confine, tende, materassini, coperte e altri aiuti per più di 2mila persone. L’Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati è pronta a mettere in moto l’intervento umanitario dall’Arabia Saudita per raggiungere e assistere gli sfollati che si trovano a nord della città di Sa’ada, in attesa del via libera dei due governi, che è subordinato a questioni di sicurezza.

L’UNHCR rivolge inoltre un appello alle autorità saudite affinché offrano rifugio ed assistenza agli sfollati yemeniti che dovessero attraversare il confine per sfuggire ai pesanti combattimenti nel nord dello Yemen.

Si stima che siano circa 150mila gli yemeniti coinvolti dal conflitto dal 2004, compresi gli sfollati in seguito alla recente escalation dei combattimenti.




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