Way to Escape

Scopri i rischi che affronta un rifugiato in fuga. Partecipa a Way to Escape!

Progetto Asylon

Il vino a sostegno dei rifugiati. Scarica la brochure

Buone prassi Praesidium

Clicca qui per scaricare la racolta di buone prassi relative al progetto Praesidium

Sostieni i RIFUGIATI diventa un ANGELO

Con una piccola donazione mensile, contribuisci a sostenere progetti di emergenza o di sviluppo dell'UNHCR. 

Posizione UNHCR Libia

Consulta le considerazioni UNHCR riguardanti la protezione delle persone in fuga dalla Libia.

Popoli in fuga

Il blog di Laura Boldrini, portavoce dell'UNHCR, su repubblica.it

Rapporto annuale 2010

Scarica il rapporto 2010 in formato PDF

Sei in: Notizie / Comunicati stampa / Mondo

24 febbraio 2011

IN 57 ANNEGANO NEL GOLFO DI ADEN

Share |


GINEVRA - L'Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) è fortemente amareggiato per la morte di 57 somali annegati nel Golfo di Aden in seguito al naufragio della loro imbarcazione. Solo una persona è sopravvissuta.
 
54 degli annegati erano rifugiati somali, gli altri tre erano scafisti. L'incidente è avvenuto domenica. L'unico superstite per salvarsi ha dovuto nuotare 23 ore prima di raggiungere la costa yemenita vicino alla città portuale di Bir Ali, a circa 400 chilometri a est di Aden. Fino a mercoledì sera erano stati recuperati 23 corpi. Da quanto ci risulta questa è stata più ampia perdita di vite umane nel mare tra Somalia e Yemen in un singolo incidente dal gennaio del 2008. In quella occasione i trafficanti avevano obbligato 135 persone a scendere dall'imbarcazione causando il rovesciamento della stessa. 114 persone annegarono.
 
"Siamo atterriti da quest'ultima tragedia che si aggiunge alle terribili sofferenze del popolo somalo" ha commentato Antonio Guterres, Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati. "Il Golfo di Aden rimane tra le rotte più mortali per chi fugge da quel mix letale di conflitti, violenze ed abusi dei diritti umani nel Corno d'Africa".

Da quel che ha riferito il superstite, un uomo di 42 anni fuggito dai combattimenti con sua moglie e tre figli, l’imbarcazione avrebbe iniziato ad imbarcare acqua dopo essere stata investita ripetutamente da forti onde, per poi rovesciarsi. L'uomo ha riferito all'UNHCR che la sua famiglia, insieme ad altri passeggeri, è salita a bordo della piccola barca a due motori vicino Bosasso, nella Somalia del Nord, venerdì sera. In media ci vogliono tre giorni per attraversare in barca il Golfo di Aden fino allo Yemen. Nonostante il notevole sforzo del partner locale dell’UNHCR, la “Society for Humanitarian Solidarity (SHS)”, e della Marina Militare yemenita che hanno perlustrato il mare in cerca di superstiti, nessuno è stato ritrovato.
 
Con quest’ultimo naufragio, sono 89 persone le persone che quest’anno sono annegate o che risultano disperse nelle acque tra la Somalia e lo Yemen.




Dona online

Restaci vicino! Iscriviti alla e-newsletter




autorizzazione al trattamento dei dati
 
  RSS