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LIGHT YEARS AHEAD

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Un progetto attraverso il quale proteggere i rifugiati e tutelare l’ambiente grazie all’utilizzo di nuove tecnologie eco sostenibili





Guerre, violenze, persecuzioni, violazioni dei diritti umani sono tra le cause principali che spingono milioni di persone nel mondo a fuggire dal proprio paese. L’Africa non solo è il continente che genera un altissimo numero di rifugiati ma è anche il secondo al mondo a riceverne. A gennaio 2010, i rifugiati accolti sul territorio africano erano 2.21 milioni, mentre in Europa se ne registravano il 27% in meno.
Molti di loro - 6 su 10 nell’Africa Sub Sahariana - trovano rifugio in campi nei quali restano in media 12 anni e all’interno dei quali le condizioni di vita sono molto dure. La loro sopravvivenza dipende dagli aiuti umanitari.

In Africa ben 72 campi sono privi di elettricità, di conseguenza circa 450.000 persone sono costrette a vivere nel buio quando scende la sera e durante tutta la notte.
La legna da ardere e l’utilizzo di combustibili fossili costosi rappresentano l’unica fonte possibile di luce e calore. Le conseguenze dell’assenza di elettricità sono molto gravi sia per i rifugiati - donne e bambini in particolare - che per l’ambiente:

- La sicurezza personale durante la notte é compromessa sia nelle tende che nelle nelle aree comuni poiché l’oscurità aiuta a rendere invisibili e impuniti crimini e vandalismi. Donne e ragazze sono a rischio di aggressione quando di sera si dirigono alle latrine e alle aree di lavaggio.
- Inoltre le donne e le ragazze, normalmente incaricate della raccolta della legna, sono gravemente esposte al rischio di violenze sessuali nei lunghi percorsi in aree isolate.
-Senza luce i ragazzi e i bambini non possono studiare e questo comporta un aumentano del tasso di abbandono scolastico.
- La deforestazione attorno ai campi è un danno ambientale irreversibile.
- Le popolazioni locali percepiscono spesso l’arrivo dei rifugiati come una minaccia per l’accesso alle giá scarse risorse. Ció puó causare attriti fra le comunitá locali e i rifugiati.

Con il progetto Light Years Ahead, lanciato nel 2011, l’UNHCR intende affrontare molti di questi problemi migliorando nettamente le condizioni di vita dei rifugiati in 12 campi in 7 diversi Peasi dell’Africa (Chad, Djibouti, Etiopia, Sudan, Uganda, Rwanda, Kenya) attraverso l’introduzione di tecnologie semplici, ecosostenibili ed innovative attraverso:

- l’installazione di pannelli ad illuminazione solare
- fornitura di lanterne solari
- fornitura di pentole a basso consumo

Questo consentirá di ridurre il numero delle vittime di violenza sessuale, migliorare le condizioni di salute delle donne e delle ragazze addette alla raccolta della legna, ridurre il tasso di abbandono scolastico; ridurre dell’80% il consumo di legna, risparmiando cosí 1.168 tonnellate di legname ogni 1.000 famiglie di rifugiati all’anno.




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