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Consulta le considerazioni UNHCR riguardanti la protezione delle persone in fuga dalla Libia.
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Spesso per sfuggire alla drammatica situazione nei loro paesi di origine e perché sprovvisti di documenti per l’espatrio, rifugiati e richiedenti asilo si vedono costretti a ricorrere a qualsiasi mezzo per lasciare il proprio paese e introdursi, anche irregolarmente, in paesi dove chiedere asilo. Fino ad alcuni anni fa, i rifugiati in fuga da guerre e persecuzioni nel proprio paese giungevano in Italia attraverso alcune rotte principali: dalle coste albanesi e montenegrine a quelle della Puglia; da Turchia, Grecia e Albania alle coste ioniche calabresi; attraverso la frontiera terrestre italo-slovena. Negli ultimi anni, queste rotte sono state praticamente abbandonate dai richiedenti asilo, la stragrande maggioranza dei quali oggi arriva in Italia seguendo la rotta che va da paesi dell’Africa settentrionale, principalmente la Libia, verso le isole - in particolare Lampedusa - e le coste mediterranee della Sicilia. Nel 2007 si è aperta una nuova rotta dall’Algeria alle coste meridionali della Sardegna, mentre sono ripresi gli sbarchi in Calabria e si è assistito ad una diminuzione di circa un terzo degli arrivi a Lampedusa. L’anno scorso più del 70% delle domande d’asilo inoltrate in Italia è stato presentato da persone arrivate in Italia via mare.