
14 ottobre 2008
Circa 190.000 persone sono state sfollate dalla provincia del Bajaur in Pakistan, al confine con l’Afghanistan, dall’inizio degli scontri a metà di agosto. Fra questi più di 168.000 pakistani che ora sono rifugiati nella Provincia della Frontiera del Nord Ovest (NWFP) e più di 20.000 pakistani e afghani che sono fuggiti nella provincia di Kunar, nell’Afghanistan orientale.
La maggior parte degli sfollati sono alloggiati presso famiglie locali da entrambi i lati del confine. L’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) non ha accesso alla maggior parte di queste aree per ragioni di sicurezza e deve fare affidamento sulle stime del governo.
In Pakistan le autorità sostengono che ci sono 168.463 sfollati interni (IDP) nella NWFP. L’UNHCR non può verificare l’esattezza di queste stime a causa della fluidità dei movimenti e del fatto che le registrazioni nei dieci campi profughi ufficiali sono ancora in corso. Venerdì scorso l’UNHCR ha firmato un accordo con il governo della NWFP per estendere le registrazioni anche agli sfollati ospitati presso le famiglie locali. Una volta completate, le registrazioni forniranno un quadro più preciso del numero degli sfollati e delle loro necessità più immediate.
In quanto agenzia leader per alloggi d’emergenza, protezione e gestione dei campi, l’UNHCR sta cercando di migliorare le condizioni di vita nei campi fornendo alloggi e articoli di prima necessità, e anche dando supporto tecnico agli addetti governativi alla gestione dei campi.
L’UNHCR sta contribuendo alla trasformazione dell’ex villaggio per rifugiati di Katcha Gari a Peshawar, in Afghanistan, in un vero e proprio campo profughi che rispetti gli standard e sia fornito dei servizi di base. Finora l’UNHCR ha fornito 900 tende, 750 teli di plastica, più di 2.200 coperte, quasi 1.500 taniche e 750 set da cucina ai nuovi arrivati al campo. Altre agenzie stanno fornendo latrine, bagni e acqua.
Si stanno facendo anche ulteriori sforzi per decongestionare altri siti sovraffollati. Si sta organizzando un nuovo sito che potrà ospitare altre 750 famiglie, presso l’ex villaggio per rifugiati di Jalozai nel distretto di Nowshera, vicino a Peshawar.
Negli ultimi due mesi, lungo il confine nella provincia di Kunar, in Afghanistan, l’UNHCR e i suoi partner hanno aiutato le 20.700 persone in fuga dal conflitto nel Bajaur. Più del 60% sono pakistani e tutti sono alloggiati presso parenti o famiglie locali. L’UNHCR e altre agenzie hanno fornito loro articoli di prima necessità, scorte alimentari e kit medici.
L’UNHCR non ha notato alcun aumento sensibile nel numero di rimpatriati afghani in seguito all’annuncio delle autorità pakistane dei primi di ottobre nel quale si invitavano tutti gli afghani a lasciare la provincia di Bajaur entro l’11 ottobre. Gli ultimi villaggi afghani per rifugiati nel Bajaur sono stati chiusi nel 2005 e nella campagna di registrazioni 2006-2007 non si è presentato nessun afghano. Comunque nel caso ci fossero degli afghani registrati che si sono trasferiti nel Bajaur in seguito, l’UNHCR fa appello alle autorità pakistane perché permettano loro di reinsediarsi in altre aree del Pakistan o di avvalersi dell’assistenza dell’UNHCR per un rimpatrio volontario.