
15 giugno 2007
Oggi l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) ha emesso le sue Raccomandazioni al Governo del Portogallo per la sua Presidenza dell’Unione Europea nella seconda metà del 2007. L’Alto Commissario si trova oggi a Lisbona per discutere tali raccomandazioni, che riguardano le politiche in materia di asilo all’interno dell’Unione Europea oltre alle azioni dell’Unione Europea al di fuori dei suoi confini.
L’UNHCR esorta il Portogallo a mantenere la protezione dei rifugiati all’interno dell’Unione Europea tra le priorità dell’UE. Il futuro Sistema Comune Europeo di Asilo sarà sottoposto nei prossimi mesi a consultazioni pubbliche lanciate dalla Commissione Europea. Si tratterà di un’occasione per concentrarsi su come far fronte alle lacune presenti nell’attuale legislazione dell’UE ed alle discrepanze tra il diritto europeo in materia d’asilo e le politiche degli Stati membri.
Le Raccomandazioni dell’UNHCR invitano anche la Presidenza entrante dell’UE a lavorare affinché le misure prese al fine di scoraggiare la migrazione irregolare non comportino violazioni dei diritti fondamentali, fra cui il diritto di cercare e godere dell’asilo. Sull’intercettazione ed il soccorso in mare, l’UNHCR chiede al Portogallo e agli altri Stati membri di mettere maggiormente in risalto l’obbligo assoluto dei capitani di assistere persone che si trovano in pericolo in mare. L’UNHCR esorta altresì la Presidenza portoghese e gli altri stati dell’UE a lavorare per superare la mancanza di chiarezza per quanto riguarda le responsabilità relative allo sbarco di persone soccorse in mare. Nel caso in cui si tratti di richiedenti asilo, vanno stabilite le responsabilità per quanto concerne l’esame delle domande d’asilo e l’erogazione di protezione internazionale, ove necessaria.
Le Raccomandazioni dell’UNHCR invitano inoltre il Portogallo ad impegnarsi affinché la cooperazione dell’UE con i paesi terzi in materia di protezione dei rifugiati sia intrapresa in uno spirito di effettiva collaborazione, in modo da far fronte ai bisogni dei rifugiati e trovare soluzioni durature ai loro problemi. L’UNHCR spera ugualmente che la Presidenza entrante promuova il dibattito sul reinsediamento dei rifugiati nell’Unione Europea. Al momento soltanto sei paesi hanno programmi annuali di reinsediamento. L’UNHCR incoraggia pertanto altri paesi ad unirsi a questo sforzo.