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RD DEL CONGO: NUOVE TENSIONI

30 gennaio 2009


RD DEL CONGO: NUOVE TENSIONI

Nella Provincia del Sud Kivu il clima è sempre più teso e ci sarebbero nuove ondate di sfollati in seguito a un’operazione militare congiunta tra Congo e Rwanda iniziata nel vicino Nord Kivu la scorsa settimana contro le Forze Democratiche per la Liberazione del Rwanda (FDLR).

Circa 5.000 persone sono fuggite dall’area di Makobola, a sud del centro regionale di Uvira nel Sud Kivu, dopo che le cosiddette milizie Mai Mai, che contrastano l’offensiva nel Nord Kivu, avevano bloccato una delle vie principali. Sembra che alcune delle 5.000 persone siano in fuga verso Uvira.

C’è anche il rischio che questo nuovo conflitto minacci il rimpatrio di rifugiati congolesi dalla vicina Tanzania. Makobola è una delle principali destinazioni per i rifugiati congolesi che tornano dall’esilio in Tanzania. L’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) teme che le crescenti tensioni ed il blocco stradale che ha temporaneamente impedito ogni movimento tra Uvira e Fizi, dove l’UNHCR è presente sul campo, possano causare nuovi esodi.

L’ufficio dell’UNHCR di Bukavu, capitale del Sud Kivu, ha riferito che è in aumento il numero di ruandesi che decidono di tornare a casa dalla RD del Congo. Un numero sempre maggiore di civili ruandesi, tra cui anche i parenti dei membri delle FDLR, si sta presentando agli uffici UNHCR nel Sud Kivu chiedendo il rimpatrio in Rwanda.

La scorsa settimana l’UNHCR ha assistito il rimpatrio di 222 ruandesi. Altri 301 sono attualmente in un centro di transito a Bukavu e in altri luoghi di aggregazione nel Sud Kivu in attesa di essere rimpatriati.

Poiché tanti ruandesi chiedono di essere rimpatriati, l’UNHCR sta espandendo la capacità di accoglienza dei sei luoghi di aggregazione presenti nel Sud Kivu. Coloro che vogliono essere rimpatriati si raccolgono in questi luoghi, dai quali l’UNHCR li trasferisce in strutture organizzate per le partenze.

Nel frattempo nel Nord Kivu prosegue l’offensiva congiunta congo-ruandese contro le FDLR che sta facendo fuggire molti rifugiati congolesi in Uganda. Negli ultimi quattro giorni circa 1.300 rifugiati congolesi hanno attraversato il confine con l’Uganda per sfuggire ai combattimenti e ne arrivano altri ogni giorno. Circa 4.500 congolesi sono fuggiti in Uganda in questo mese, e 40.000 dallo scorso agosto.

I rifugiati sono fuggiti da Buganza, Nyamirima e Iahasha nel Nord Kivu. La maggioranza sono donne e bambini. Sono entrati in Uganda da Matanda, nel distretto di Kisoro, e da Nyakabande, nel distretto di Kanungu, nell’Uganda occidentale.

In collaborazione col governo ugandese, l’UNHCR sta fornendo ai nuovi arrivati nel Centro di Accoglienza di alloggio, pasti caldi, acqua, assistenza sanitaria e medica, coperte, teli di plastica e taniche. La prossima settimana l’UNHCR prevede di trasferire al campo di Kyangwali, nel distretto di Masindi, alcuni degli 8.000 rifugiati congolesi attualmente presenti nel campo di Matanda.