
24 febbraio 2009
52 migranti che tentavano di raggiungere lo Yemen dopo aver attraversato il Golfo di Aden sono stati costretti dagli scafisti a gettarsi in mare al largo della costa yemenita. Il bilancio è di 6 persone annegate e di 11 dispersi. Le autorità hanno recuperato sei corpi nei pressi di Huseysa, a circa 500 km a est di Aden.
La barca, con a bordo 40 somali e 12 etiopi, era una delle sette imbarcazioni che hanno raggiunto la costa dello Yemen venerdì scorso dopo aver affrontato il rischioso viaggio dal Corno d’Africa attraverso il Golfo di Aden. Secondo i sopravvissuti era partita giovedì da Suweto, nella regione somala di Bossasso.
Alla vista della polizia yemenita sulla costa, gli scafisti si sono rifiutati di avvicinarsi ulteriormente e hanno costretto i passeggeri a gettarsi in mare. Secondo i resoconti iniziali 35 persone hanno raggiunto la costa vicino a Huseysa, dove il partner locale dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) ha fornito loro i primi soccorsi, cibo e acqua. La SHS (Società per la Solidarietà Umana) li ha trasportati tutti nel Centro di Accoglienza dell’UNHCR a Mayfaa, dove sono stati alloggiati e hanno ricevuto assistenza medica.
Dall’inizio del 2009, questo è il terzo incidente mortale nel Golfo di Aden. Fino ad oggi, quest’anno, un totale di 168 imbarcazioni e di 9.449 persone hanno raggiunto la costa yemenita. Il bilancio è di 47 vittime, con 23 corpi ritrovati e 24 ancora dispersi in mare.
Il flusso di arrivi attraverso il Golfo di Aden dall’inizio dell’anno è leggermente aumentato rispetto allo stesso periodo del 2008 e si teme che questo trend possa continuare per tutto il 2009. Nel 2008 più di 50.000 persone hanno attraversato il Golfo di Aden per raggiungere lo Yemen, mettendo a dura prova le capacità e le risorse dell’UNHCR.