
20 marzo 2009
Non si arresta il flusso di civili in fuga dagli attacchi del gruppo ribelle Hutu FDLR (Forze Democratiche per la Liberazione del Rwanda) in una vasta area della Provincia dei Nord Kivu, nella RD del Congo. Il 20 gennaio scorso, forze congiunte congolesi e ruandesi avevano lanciato un’offensiva per disarmare con la forza le FDLR, considerate dal Rwanda una delle più gravi minacce alla sicurezza nazionale. In risposta le FDLR hanno condotto rappresaglie contro la popolazione civile e hanno sferrato sporadici attacchi ai villaggi nel Nord Kivu.
Secondo le autorità locali, nelle ultime due settimane, nel territorio di Lubero nel Nord Kivu, i nuovi attacchi avrebbero costretto alla fuga quasi 30,000 persone. Secondo le nuove famiglie di sfollati nell’area di Lubero gli attacchi delle FDLR si sono intensificati nella prima metà di marzo, come anche le violazioni dei diritti umani. L’UNHCR sta potenziando le sue attività a Masisi e sta cercando di affermare la sua presenza anche a Lubero in modo da poter fornire prontamente ogni assistenza e protezione umanitaria necessaria.
Secondo le autorità locali di Masisi il 15 marzo le FDLR avrebbero sferrato degli attacchi causando la morte di almeno tre civili lungo la strada tra Kashebere e Nyabyondo, a sud della città di Masisi. In seguito a questi attacchi un numero sconosciuto di persone sono fuggite a Masisi il giorno seguente e altri continuano ancora ad arrivare. Le autorità locali a Kikoma, 74 km a sud di Masisi, informano che gli abitanti stanno fuggendo in ogni direzione dopo gli attacchi delle FDLR dello scorso 16 marzo. Secondo le autorità congolesi di Masisi il gruppo ribelle avrebbe minacciato di proseguire gli attacchi.
Il 18 marzo a Rutshuru, circa 80 km a nord di Goma, uomini armati hanno attaccato e depredato un veicolo appartenente a un’ONG internazionale. Sembra non ci siano state vittime. Si tratta dell’ultimo di una serie di attacchi nei confronti degli operatori umanitari in quell’area e la preoccupazione dell’UNHCR è che le continue violenze contro le agenzie umanitarie abbiano come unico effetto il rallentamento della distribuzione di aiuti alla popolazione sfollata.
Molti di coloro che sono fuggiti a causa degli attacchi delle FDLR trascorrono le nottate nella boscaglia per timore di nuovi attacchi o persecuzioni.
Gli scontri causati dalle FDLR hanno causato più di 160.000 sfollati da metà gennaio. In tutto si stima che siano un milione gli sfollati nel Nord Kivu.