
31 marzo 2009
L’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) esprime shock e profonda tristezza per le centinaia di persone disperse a largo delle coste libiche nel tentativo di raggiungere l’Europa. I dettagli sono ancora sommari, ma la cronaca riferisce di diversi barconi con a bordo centinaia di migranti che nei giorni scorsi avrebbero lasciato le coste libiche diretti verso l’Italia. Almeno uno dei barconi sarebbe affondato e centinaia di persone sarebbero disperse. Secondo le autorità egiziane la sciagura è avvenuta a circa 30 Km dalla costa libica, alcuni migranti di nazionalità egiziana sono stati tratti in salvo e sono stati recuperati anche dei corpi. Sempre secondo le autorità, i passeggeri dei barconi erano nord-africani o persone provenienti dall’Africa sub-sahariana.
L’ufficio dell’UNHCR di Roma ha registrato due sbarchi in quest’ultima settimana - 244 persone sono giunte sulle coste della Sicilia, mentre altre 219 persone sono sbarcate a Lampedusa. Lo scorso anno 36.000 persone sono giunte dal nord-Africa sulle coste italiane. Di questi, il 75% circa ha presentato domanda d’asilo, mentre il tasso di riconoscimento di una qualche forma di protezione alle persone arrivate via mare da parte delle autorità italiane è stato del 50% circa.
Questo tragico incidente mette in luce, ancora una volta, i pericoli ai quali sono esposte le persone nei flussi irregolari di migranti e rifugiati nel Mediterraneo ed altrove e che ogni anno costano migliaia di vittime.
L’Alto Commissario António Guterres ha espresso questa mattina il suo profondo dolore per la tragica perdita di vite umane. Guterres ha definito la sciagura come l’ultimo tragico esempio di un fenomeno globale che vede gente disperata prendere decisioni disperate per sfuggire a conflitti, persecuzione e povertà alla ricerca di una vita migliore. E’ un fenomeno presente in tutto il mondo, ma, come Guterres ha fatto notare, la globalizzazione è stata asimmetrica. Il denaro si muove liberamente, le merci si muovono sempre più liberamente, ma gli ostacoli al movimento delle persone sono ancora presenti e in certi casi anche in aumento. Questo è un paradosso. Ci sono sempre più persone in movimento e sempre più barriere da superare, il risultato è che ci sono sempre più persone costrette ad attraversare i confini internazionali in maniera irregolare. E a fronte di movimenti irregolari della popolazione diventa sempre più difficile distinguere tra migranti economici e rifugiati o richiedenti asilo bisognosi di protezione.
Secondo Guterres l’incidente sottolinea la necessità di migliorare la cooperazione internazionale per i salvataggi in mare.
L’Assistente Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati con delega per la protezione, Erika Feller, sarà in visita in Grecia da oggi fino al 3 aprile per una serie di incontri con le autorità greche anche sull’attuale situazione dei richiedenti asilo nel Paese, inclusi i migranti che arrivano via mare. Domani la Feller si recherà nella città portuale di Patrasso dove sorge un campo improvvisato in cui vivono soprattutto migranti afghani, richiedenti asilo compresi, ed oltre 250 minori non accompagnati.