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RD DEL CONGO: TRASFERIMENTI DI SFOLLATI

8 maggio 2009


RD DEL CONGO: TRASFERIMENTI DI SFOLLATI

Ieri l'Alto Commissariato delle Nazioni Unite (UNHCR) ed i suoi partner hanno cominciato a trasferire circa 1.000 sfollati dai centri di accoglienza di Mugunga I e II a quello di Mugunga III, ad ovest di Goma, nella provincia del Nord Kivu. L’obiettivo è quello di alleviare la congestione e creare più spazio per i civili congolesi in fuga dalla violenza e dalle precarie condizioni di sicurezza nella zona orientale della Repubblica Democratica del Congo.

Gli sfollati più recenti sono fuggiti negli ultimi due mesi dagli attacchi dei miliziani hutu, le cosiddette Forze Democratiche per la Liberazione del Rwanda (FDLR). Gli assalti sempre più frequenti dei ribelli nei territori di Lubero, Masisi e Walikale hanno costretto alla fuga oltre 100.000 civili, alcuni dei quali hanno raggiunto la salvezza nei campi
gestiti dall’UNHCR situati alla periferia di Goma. I civili in fuga hanno detto ai membri dell’UNHCR di aver paura degli attacchi delle FDLR. Alcuni hanno riferito che membri delle loro famiglie sono stati uccisi o rapiti e che loro case sono state incendiate dai ribelli.

Il sito di Mugunga III è stato aperto a fine dicembre dello scorso anno come sito di emergenza per accogliere gli sfollati nel periodo di picco massimo dei combattimenti. Ha un’estensione di 105 ettari e può ospitare fino a 60.000 persone.

I siti più vecchi, da cui si stanno trasferendo gli sfollati, Mugunga I di 28 ettari e Mugunga II di 18 ettari, sono stati aperti rispettivamente nel 2006 e nel 2007. Ciascun campo può ospitare almeno 20.000 persone, ma le strutture di accoglienza sono limitate. I tre siti possono accogliere oltre 35.000 persone.
   
Gli sfollati nei campi stanno ricevendo biscotti ad alto contenuto energetico, teli di plastica, materiale per costruire e un pezzetto di terreno su cui costruire un alloggio provvisorio.

Sono 1.800.000 gli sfollati nel Nord Kivu dalla fine del 2006. Almeno il 75% degli sfollati sono ospitati da famiglie locali. Approssimativamente 100.000 sfollati sono temporaneamente alloggiati in 11 siti gestiti dall’UNHCR in tutta la provincia.