
15 maggio 2009
Durante la visita di giovedì ai campi per sfollati gestiti dall’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR), l’Alto Commissario António Guterres ha chiesto uno sforzo da parte della comunità internazionale per l’invio massiccio di aiuti in favore delle centinaia di migliaia di sfollati pakistani in fuga dagli scontri nel nord-ovest.
L’Alto Commissario si è detto sorpreso per la velocità dei movimenti forzati di popolazione. Dal 2 maggio scorso sono stati registrati ufficialmente oltre 987.000 sfollati. Di queste persone 80.000 sono alloggiate in campi e altre 907.000 sono ospitate da famiglie locali o in alloggi affittati. Ogni ora migliaia di nuovi sfollati chiedono di essere registrati presso i centri di registrazione. Questi si vanno a sommare agli oltre 550.000 sfollati registrati che erano fuggiti dalle loro case dopo i primi scontri nel nord-ovest nell’agosto dello scorso anno.
L’Alto Commissario Guterres ha fatto notare che in mancanza di un massiccio intervento di aiuti, la crisi in Pakistan potrebbe avere un enorme effetto destabilizzante sulla popolazione colpita. Ha affermato che saranno sicuramente necessari centinaia di milioni di dollari per l’operazione di emergenza in favore degli sfollati e delle comunità pakistane colpite.
Ieri Guterres si è incontrato con il Ministro degli Stati e delle Province di Frontiera Najmuddin Khan e con Frida Wazir del Commissariato per i Rifugiati Afghani. Oggi avrà dei meeting con alti funzionari del governo e con i rappresentanti dei Paesi donatori a Islamabad.
Durante la visita di ieri al campo di Yar Hussain, nel Distretto di Swabi, nella Provincia di Frontiera del Nord Ovest, Guterres ha parlato con molte famiglie sfollate, è stato testimone di nuovi arrivi nel campo e ha incontrato gli operatori umanitari pakistani.
L’UNHCR ha dato una risposta immediata alla crisi umanitaria in atto nel Pakistan nord-occidentale. Dopo decenni di aiuti ai rifugiati afghani, la sua presenza in Pakistan era già consistente, così si è potuto iniziare a distribuire aiuti dai magazzini presenti nel Paese non appena è stata chiara l’entità dell’attuale crisi. L’UNHCR ha contribuito all’organizzazione di nuovi campi, come anche dei centri di accoglienza e di registrazione. Centinaia di insediamenti spontanei sono sorti presso scuole, college, mulini, stadi, parchi, terreni privati e altri siti. Team dell’UNHCR si sono recati presso questi insediamenti per verificare quali fossero le necessità primarie.
Martedì scorso l’UNHCR ha trasportato via aerea 120 tonnellate di scorte d’emergenza dal magazzino regionale di Dubai. L’aereo noleggiato ha portato 10.000 zanzariere, 14.000 teli di plastica per costruire rifugi d’emergenza, 1.500 rotoli di plastica per erigere muri e pannelli di separazione nei campi e due magazzini mobili.