
11 giugno 2010
L’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) esprime dolore per la morte di 9 richiedenti asilo somali avvenuta lo scorso 30 maggio al largo della costa mozambicana. I nove facevano parte di un gruppo di 77 cittadini somali che tentava di raggiungere il Mozambico via mare. Purtroppo 41 di loro sono stati costretti a gettarsi in acqua. Tra le persone a bordo c’erano due donne ed un ragazzo di 14 anni, i loro mariti ed il padre del ragazzo sono tra le vittime.
L’incidente si è verificato tra Palma e Mocimboa da Praia lungo la costa della provincia di Cabo del Gado, nel Mozambico nord-orientale. Alcune persone sono state tratte in salvo dai pescatori, mentre i 36 di loro che non hanno voluto abbandonare l’imbarcazione sono stati portati a Palma. L’UNHCR esprime apprezzamento ai pescatori e alle autorità locali per aver salvato queste vite umane.
L’UNHCR ha inviato un team a Mocimboa da Praia per raccogliere ulteriori informazioni, mentre continua a crescere il numero di somali che lasciano il loro paese via mare per sfuggire alla violenza. Da gennaio 2010, sono quasi 2.000 gli uomini somali arrivati via mare nel Mozambico nord-orientale. La maggior parte di loro racconta di essere partita direttamente da Mogadiscio e Kismayo, molti di essere scappati per evitare l’arruolamento forzato da parte dei militanti di Al Shabaab. Altri invece sono partiti via mare da Mombassa, in Kenya, con alcuni etiopi.
La maggior parte dei somali si fermano solo per pochi giorni o settimane nel campo di Maratane, nel Mozambico nord-orientale, prima di riprendere il viaggio alla volta del Sud Africa, dove sperano di avere migliori opportunità. Dei somali arrivati quest’anno, solo 300 sono rimasti nel campo di Maratane.
In Mozambico, l’UNHCR ha lavorato in collaborazione con i funzionari del governo per gestire al meglio i nuovi arrivi di somali via mare. Nella provincia di Cabo del Gado, l’UNHCR sta invece dando assistenza tecnica e logistica alle autorità locali per ricevere e trasferire i richiedenti asilo al campo di Maratane.
In Mozambico i rifugiati e richiedenti asilo sono 7.700, inclusi i 4.800 alloggiati nel campo di Maratane. La maggior parte di loro provengono da Burundi, Ruanda e Repubblica Democratica del Congo.
Intanto in Somalia gli scontri tra le truppe del Governo Federale di Transizione, supportate dai Corpi di Pace dell’Unione Africana, ed i gruppi armati d’opposizione, continuano a provocare la fuga di milioni di persone dalle loro case a Mogadiscio e a causare la morte di civili innocenti.
Dall’inizio di maggio 2010, a Mogadiscio 30.400 persone sono state costrette ad abbandonare le proprie abitazioni; 17.300 di queste sono riuscite a fuggire dalla capitale, trovando rifugio nei sovraffollati insediamenti del corridoio di Afgooye, che già ospitava 366mila sfollati somali. Si stima che, dall’inizio dell’anno, siano 200mila i somali sfollati nel paese.
La situazione umanitaria in Somalia continua a deteriorarsi. Oltre 3 milioni di persone hanno urgente necessità di assistenza per sopravvivere. L’accesso alla popolazione da parte delle agenzie umanitarie sta diventando sempre più difficile ed impegnativo.
Oltre 580mila somali vivono come rifugiati in stati confinanti con la Somalia e circa 40mila di loro sono fuggiti dal paese dall’inizio del 2010.