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NECESSARI AIUTI UMANITARI PER I RIFUGIATI RIMPATRIATI IN KYRGYZSTAN

25 giugno 2010


NECESSARI AIUTI UMANITARI PER I RIFUGIATI RIMPATRIATI IN KYRGYZSTAN

Un ingente numero di persone sta rientrando in Kyrgyzstan dall’Uzbekistan. Lo staff dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) ha incontrato gruppi di rifugiati e sfollati che stanno facendo ritorno a casa nei pressi di Osh e Jalalabad. Secondo le autorità del Kyrgyzstan, 70mila rifugiati hanno finora fatto ritorno in patria ed anche gli sfollati interni stanno rientrando nei luoghi d’origine.

I rifugiati e gli sfollati hanno espresso sentimenti contrastanti. Sebbene desiderino riunirsi alle loro famiglie, in molti sono preoccupati per la loro incolumità e per il ritorno in case distrutte, danneggiate o saccheggiate. L’UNHCR esprime apprensione per il rientro volontario di alcuni di loro. Coloro che tornano a casa dovrebbero farlo in modo consapevole, volontario ed in condizioni di sicurezza e sostenibilità.

Un’ulteriore preoccupazione è data dal fatto che i rifugiati rimpatriati, trovando le case distrutte o gravemente danneggiate, potrebbero essere costretti ad andarsene nuovamente. Molte persone stanno tornando con le loro famiglie nelle zone d’origine. Le condizioni di sovraffollamento sono preoccupanti ed è necessaria una maggiore assistenza.

Questa mattina il team UNHCR ha distribuito aiuti ad Osh e riferisce di una situazione di generale calma, di traffico nelle strade, di negozi aperti, ma anche di gravi danni.

Durante il weekend, l’UNHCR ha in programma altri 4 voli umanitari ad Osh, ognuno dei quali trasporterà 40 tonnellate di tende, coperte, teli di plastica, utensili da cucina ed altri aiuti non alimentari.

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