
13 giugno 2008
Il 20 giugno, venerdì prossimo, si celebrerà la Giornata Mondiale del Rifugiato, cui l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) dedica molteplici iniziative in tutto il mondo. Martedì 17 giugno, a Londra, l’Alto Commissario António Guterres darà il via agli eventi per la Giornata Mondiale del Rifugiato con l’apertura del campo profughi “Experience Darfur” a Trafalgar Square. Sempre martedì alle 10.30, l’UNHCR renderà pubblico il rapporto statistico globale per il 2007, ‘Global Trends 2007’.
Da Londra l’Alto Commissario volerà in Kenya per una missione di tre giorni durante la quale è in programma la sua visita all’affollato campo profughi di Dadaab, che ospita più di 190mila rifugiati, soprattutto somali. Inoltre incontrerà i keniani sfollati nella Rift Valley fuggiti in seguito alle violenze avvenute nel periodo post-elettorale. Guterres vorrebbe approfittare della Giornata Mondiale del Rifugiato per attirare l’attenzione sulla situazione della Somalia e sull’impatto dei 18 anni di guerra civile sulla popolazione – decine di migliaia di persone sono tuttora costrette a fuggire all’interno del paese e molte si sono rifugiate nei paesi vicini come il Kenya, l’Etiopia, il Gibuti e lo Yemen.
Negli ultimi tre mesi la violenza nella capitale somala, Mogadiscio, ha costretto altri 50mila civili a lasciare le proprie case. Questo ha portato il numero totale di civili che sono stati costretti a fuggire dalla devastata capitale a partire dal febbraio 2007 a raggiungere la cifra sconcertante di 850mila persone. Più di un milione di somali sono attualmente sfollati all’interno di un paese in cui le agenzie umanitarie, compresa l’UNHCR, hanno sempre meno accesso alle persone che necessitano assistenza. Solo quest’anno quasi 20mila rifugiati hanno cercato rifugio nel campo profughi di Dadaab, in Kenya. Molti di loro provengono da Mogadiscio e da altre aree della Somalia centro-meridionale. Lo scorso anno più di 30mila rifugiati somali si sono riversati in Kenya.
Il 19 giugno l’Alto Commissario si recherà brevemente a Naivasha, nella Rift Valley, dove incontrerà i keniani sfollati e quelli che hanno fatto ritorno ai luoghi d’origine. Il 20 giugno prenderà parte a una serie di attività per celebrare la Giornata Mondiale del Rifugiato presso l’Università di Nairobi.
Durante la settimana della Giornata Mondiale del Rifugiato eventi, storie e statistiche saranno disponibili sulla home page del sito www.unhcr.org