
3 giugno 2008
L’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) si è unito oggi a circa 30 altre organizzazioni nel condannare il recente omicidio di un cittadino nigeriano nella capitale ucraina di Kiev, l’ultimo di una serie di attacchi contro gli stranieri nel paese.
Il corpo della vittima, un uomo già noto all’UNHCR per aver contattato l’ufficio di Kiev due anni fa in cerca di assistenza legale, è stato trovato la sera del 29 maggio nel distretto di Solomenskiy a Kiev e riportava innumerevoli ferite da arma da taglio. La polizia ha dichiarato che il movente dell’aggressione non è noto.
L’UNHCR, l’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (IOM/OIM) e circa altri 30 gruppi, che fanno parte della coalizione per i diritti umani Diversity Initiative, hanno chiesto con forza che le autorità ucraine procedano ad un’indagine accurata sull’omicidio, prendendo in considerazione anche il movente razzista. Il gruppo ha chiesto inoltre di essere aggiornato sugli sviluppi delle indagini.
Negli ultimi due anni, i gruppi per i diritti umani hanno registrato un aumento degli episodi di violenza contro gli stranieri e i non ucraini a Kiev e in tutto il resto del paese. L’UNHCR e l’OIM hanno più volte espresso la loro preoccupazione per le aggressioni, le percosse e gli abusi verbali immotivati nei confronti di richiedenti asilo, rifugiati, immigrati, stranieri e appartenenti alle minoranze in Ucraina. Secondo le prove estemporanee raccolte dalla Diversity Initiative attraverso le vittime, i media e le organizzazioni non governative, nel 2008 ci sono stati finora almeno 40 attacchi, tra cui quattro omicidi. A gennaio, un richiedente asilo di 19 anni, proveniente dalla Repubblica Democratica del Congo, è stato trovato accoltellato a morte ed a marzo anche un richiedente asilo di 39 anni del Sierra Leone è stato ucciso a coltellate.
L’Ucraina ha iniziato a mettere in atto la sua prima legge sui rifugiati nel 1996. Da allora circa 5.459 richiedenti asilo hanno ottenuto lo status di rifugiato. All’inizio di quest’anno i rifugiati che vivevano in Ucraina erano 2.277. La maggior parte delle persone riconosciute come rifugiati ha ottenuto lo status negli anni 1997-2001, mentre da allora si è registrato un continuo calo. Tra il 2002 e il 2007, 285 persone hanno ottenuto lo status di rifugiato. Lo scorso anno i rifugiati riconosciuti sono stati 33 contro i 65 del 2006 e i 49 del 2005.
Più della metà dei rifugiati riconosciuti, circa il 51%, proviene dall’Afghanistan, il 29% dalle ex Repubbliche Sovietiche e il 13% (293 persone) dall’Africa.
Le persone che fanno richiesta di asilo in Ucraina sono in aumento: erano 2.272 nel 2007 contro i 2.075 dell’anno precedente ed i 1.765 del 2005.
L’Ucraina ha aderito alla Convenzione per i Rifugiati del 1951 ed al relativo Protocollo del 1967 nel 2002.