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UNHCR - The UN Refugee Agency

Ambasciatori di buona volonta'

Perché servirsi di cantanti, musicisti, attori e personalità di spicco dell’imprenditoria per rappresentare l’UNHCR in giro per il mondo? La loro popolarità può aiutare a sensibilizzare l’opinione pubblica sulla sofferenza e sul bisogno di assistenza di milioni di individui che in tutto il mondo sono costretti alla fuga?

Sebbene provenienti da ambienti diversi e con diversi taleti, gli Ambasciatori di Buona Volontà dell’UNHCR hanno qualcosa in comune, il desiderio di mettere a disposizione il loro tempo e la loro influenza per aiutare chi è stato costretto ad abbandonare le proprie case per fuggire da guerre e persecuzioni. Questo loro impegno è incommensurabile ed è per questo motivo che l’UNHCR ne valorizza al massimo il contributo.

Gli ambasciatori di buona volontà dell’UNHCR trasmettono un messaggio di rispetto e compassione per i rifugiati in maniera unica ed efficace aderendo con impegno e serietà al mandato dell’UNHCR.

Queste celebrità sfruttano il loro successo e la loro influenza sui mass media per dar voce ai rifugiati, spesso vittime di crisi umanitarie dimenticate o di stereotipi negativi basati su una cattiva informazione. I nostri ambasciatori  si trovano in una posizione privilegiata per influenzare direttamente coloro che possono portare il cambiamento.

Gli ambasciatori sfruttano il loro talento e la loro fama per raccogliere fondi e dar voce ai problemi dei rifugiati sia durante gli incontri con i leader mondiali che con la società civile. Il loro lavoro è di sostegno alla causa dell’UNHCR per la protezione dei rifugiati e degli sfollati.

L’UNHCR iniziò a lavorare con gli Ambasciatori di buona volontà all’inizio degli anni 80, grazie a Richard Burton e James Mason, attori inglesi che aiutarono a diffondere il messaggio dell’UNHCR a livello mondiale.

Attualmente, otto ambasciatori lavorano con noi per aiutare i più deboli