
14 novembre 2008
Nelle ultime settimane l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) ha ripetutamente espresso preoccupazione per la sicurezza di decine di migliaia di sfollati interni congolesi presenti nei due campi alla periferia nord di Goma, in prossimità del fronte di combattimento. Viste le continue minacce alla sicurezza, le autorità provinciali, l’UNHCR e i suoi partner hanno deciso di trasferire più di 60.000 persone che si trovano nei due campi di Kibati nel nuovo sito Mugunga III che si estende per 26 ettari a ovest di Goma. Il trasferimento dovrebbe avere inizio la prossima settimana. L’UNHCR e i suoi partner hanno effettuato ieri un sopralluogo al nuovo sito per pianificare la costruzione delle infrastrutture, incluse latrine, vie d’accesso e alloggi. Il trasferimento volontario sarà complesso e molte persone si sposteranno a piedi – coprendo una distanza di circa 15 km. Coloro che non possono camminare, inclusi i bambini, gli anziani e gli infermi, saranno trasferiti con dei camion.
Prosegue nel frattempo a Kibati la distribuzione di aiuti non alimentari dell’UNHCR e dell’UNICEF con la consegna di coperte, materassini, taniche, sapone, set da cucina e teli di plastica. Le scorte vengono trasportate via terra e per via aerea. Ieri un aereo cargo noleggiato dall’UNHCR è gunto a Goma da Entebbe, in Uganda, con 1.500 balle di teli di plastica e tre magazzini prefabbricati, noti col nome di Rubbhalls. Gli aiuti erano stati precedentemente trasportati per via aerea dal magazzino regionale dell’UNHCR di Dubai.
Le tende magazzino vengono usate come rifugi d’emergenza per alcune delle oltre 65.000 persone attualmente alloggiate a Kibati. Mercoledì un convoglio di sei camion è arrivato a Goma dal magazzino dell’UNHCR di Ngara, in Tanzania, trasportando 3.525 teli di plastica, 2.652 set da cucina, circa 20.220 coperte e 20.200 materassini. In precedenza l’UNHCR aveva già trasportato da Ngara a Goma articoli non alimentari per circa 50.000 persone. Altri aiuti sono già stati inviati e continueranno ad arrivare nella regione dai magazzini dell’UNHCR di tutto il mondo.
I combattimenti nella Provincia di Nord Kivu si sono intensificati alla fine del 2006. Già a gennaio del 2008 avevano fatto salire il numero di sfollati interni nella regione a più di 800.000. Da quando gli scontri sono ripresi in agosto, circa 250.000 civili sono stati costretti alla fuga, molti di loro erano già sfollati.