DIRE

Leaving violence. Living safe.

Le persone costrette a fuggire da guerre, violenze o persecuzioni corrono il rischio di subire violenza sessuale e di genere (SGBV – Sexual and Gender-Based Violence) durante il viaggio o nei paesi dove cercano protezione. Altre volte la violenza sessuale e di genere è il motivo per cui sono costrette a lasciare il proprio paese.

La partnership con D.i.Re (Donne in Rete contro la violenza) è stata avviata nel 2017, per costruire insieme un percorso di riflessione e azione al fine di migliorare la risposta alla violenza sessuale e di genere subita da donne rifugiate e richiedenti asilo.

Il progetto “Leaving violence. Living safe.” mira a garantire a donne e bambine rifugiate e richiedenti asilo sopravvissute alla violenza sessuale e di genere la possibilità di accedere ai centri antiviolenza della rete D.i.Re, composta da 80 organizzazioni di donne che gestiscono 113 centri antiviolenza e 55 case rifugio in 18 regioni italiane, dove possono contare sul supporto di mediatrici culturali specializzate.

 

Al cuore del progetto c’è l’integrazione e la volontà di offrire alle donne le stesse opportunità. Il progetto si basa su diversi pilastri:

1) Referral system: aiutare le donne richiedenti asilo e rifugiate sopravvissute a violenza sessuale e di genere ad accedere a centri e servizi antiviolenza.

2) Empowerment and training of cultural mediators: il progetto offre formazione specializzata sulla violenza sessuale e di genere alle mediatrici culturali in Italia.

3) Raising SGBV awareness: i centri antiviolenza in Italia si sono sempre occupati perlopiù di donne in fuga da violenza domestica e tratta. Le donne rifugiate e richiedenti asilo presentano un altro profilo per le forme di violenza subite nei paesi di origine, transito o destinazione (come la mutilazione genitale femminile – FGM o le torture e gli stupri subiti in Libia). Il progetto si propone di creare consapevolezza su questi profili specifici.

4) Regional Workshops: nel 2019 sono stati programmati 8 workshop regionali, riguardanti protezione internazionale e sensibilizzazione sulla violenza sessuale e di genere, per facilitare l’individuazione delle sfide comuni e delle migliori prassi nel rispondere alla violenza sessuale e di genere contro le donne rifugiate e richiedenti asilo. Tra le attività proposte durante i workshop c’è il “Linguaggio-palestra”, che si propone di creare un legame tra mediatrici culturali e operatrici, che lavorano insieme per aiutare le donne richiedenti asilo e rifugiate sopravvissute a violenza sessuale e di genere.

5) Methodology: Linee guida su come lavorare con donne richiedenti asilo e rifugiate nei centri antiviolenza. Lo scopo delle linee guida è quello di diffondere una metodologia comune perchè le donne che cercano aiuto da operatrici e mediatrici culturali nei centri antiviolenza possano ricevere lo stesso trattamento e arrivare a vivere una vita dignitosa.

Per maggiori informazioni visitare il sito D.i.Re. – Donne in Rete contro la violenza

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