Premio Nansen

Il Premio

Pochi premi umanitari possono vantare la stessa ricca eredità del Premio Nansen per i Rifugiati dell’UNCHR. Istituito nel 1954, il premio dà riconoscimento a una straordinaria e comprovata azione umanitaria in favore di rifugiati, sfollati o apolidi. Attualmente il premio consiste in una medaglia commemorativa e in un premio in denaro del valore di 100.000 dollari. Il premio monetario viene utilizzato dal vincitore, in stretta concertazione con l’UNHCR, per finanziare un progetto che valorizzi il lavoro che già compie in favore delle persone sfollate.

Il Premio Nansen per i Rifugiati prende il nome da Fridtjof Nansen, esploratore polare e umanitarionorvegese che negli anni venti ha ricoperto il ruolo di primo Alto Commissario per i Rifugiati per la Società delle Nazioni. Nel 1922 Nansen ha vinto il premio Nobel per la pace in riconoscimento del suo coraggioso e infaticabile lavoro in favore dei rifugiati della Prima Guerra Mondiale. Il Premio Nansen per i Rifugiati, attraverso i suoi vincitori, si propone di ricordare i valori di perseveranza e tenacia di fronte alle avversità che lo hanno guidato durante il suo mandato.
Il Premio Nansen per i Rifugiati vanta una lunga lista di vincitori, tra cui Eleanor Roosevelt, Graça Machel, Medici senza Frontiere e altri eroi meno noti che hanno lavorato in contesti pericolosi per salvare vite e sostenere la causa dei migranti forzati. Anche se provenienti da ambienti diversi, tutti i vincitori condividono una caratteristica: l’eccezionale impegno e la disinteressata dedizione alla causa dei rifugiati. Approfonsdisci le loro storie, qui.


Il vincitore del Premio Nansen 2017

Il Premio Nansen di quest’anno è stato vinto da Zannah Mustapha, avvocato e mediatore, per i suoi meriti eccezionali nell’aver garantito un’istruzione ai bambini sfollati, cresciuti tra le violenze nel nord-est della Nigeria.

Nel 2007, Mustapha ha fondato la scuola “The Future Prowess Islamic Foundation” (Fondazione Islamica per le abilità del futuro), per gli orfani e i bambini vulnerabili di Maiduguri, la capitale dello stato del Borno in Nigeria. Fin dal 2012 Boko Haram ha terrorizzato l’intera regione intorno al lago Chad uccidendo 20.000 persone e generando migliaia di sfollati interni.

La scuola “The Future Prowess” ha aperto i battenti dieci anni, ospitando 36 studenti in un’unica classe elementare, oggi gli alunni sono 540 e più della metà sono bambine e in lista d’attesa ci sono oltre 2000 bambini.

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“L’istruzione è uno degli strumenti più potenti in grado di aiutare i rifugiati a dimenticare gli orrori delle violenze subite e della fuga dalla propria casa. Il lavoro che Mustapha e il suo staff stanno facendo è di massima importanza, aiuta a promuovere la coesistenza pacifica e a ricostruire intere comunità nel nord-est della Nigeria. Attraverso questo riconoscimento, vogliamo onorare la sua lungimiranza e il suo impegno”, commenta Filippo Grandi.