Accoglienza dei minori stranieri non accompagnati

Nel 2014 il numero di minori separati e non accompagnati arrivati in Italia ha registrato un aumento senza precedenti. Nello stesso anno il governo italiano, in parteneriato con l’UNHCR, ha previsto di rivedere e migliorare il sistema di accoglienza riservato ai minori stranieri non accompagnati (MSNA). In particolare,  è stato approvato un piano operativo per rispondere a questi afflussi che prevede per tutti i minori stranieri non accompagnati, un’accoglienza articolata in due fasi. I contenuti dell’intesa, importanti e fortemente innovativi, sono stati successivamente recepiti nel Decreto Legislativo n. 142 del 2015.

Al fine di rafforzare le capacità ricettive per i MSNA è stata prevista la creazione di strutture di prima accoglienza ad alta specializzazione, attraverso un Avviso pubblico “Miglioramento della capacità del territorio italiano di accogliere minori stranieri non accompagnati” per la presentazione di progetti a valere sul Fondo Europeo Asilo, Migrazione e Integrazione (FAMI), da cui sono stati attivati 15 progetti di accoglienza che operano attraverso circa 50 strutture distribuite sul territorio nazionale.

In qualità di partner, l’UNHCR, in particolare, è stato chiamato a promuovere buone prassi per la valutazione del superiore interesse del minore e, anche attraverso visite e contatti con i progetti, a contribuire alle attività di coordinamento e di strutturazione dei servizi di informazione e supporto legale per la domanda di riconoscimento di protezione internazionale ai MSNA accolti nelle strutture. L’UNHCR è quindi impegnato a contribuire al rafforzamento della qualità delle attività di prima accoglienza dei minori stranieri non accompagnati affinché i loro bisogni siano al più presto identificati ed il percorso di protezione più adatto per ciascuno sia individuato all’interno dei centri, nel rispetto del loro superiore interesse. Particolare attenzione è prestata alle attività rivolte ai richiedenti asilo, così da facilitare un loro accesso adeguatamente informato e consapevole alla procedura d’asilo, nel rispetto della normativa vigente. Per la realizzazione del progetto, l’UNHCR ha coinvolto cinque esperti di protezione di minori e due mediatori culturali di lingua tigrigna.

Il progetto ha previsto l’elaborazione di materiali informativi tra cui video animazioni  e dépliant multilingue volti a fornire informazioni a misura di bambino ai minori stranieri non accompagnati.

La guida è disponibile anche sul sito del Ministero dell’Interno.

***

L’Alto Commissariato ONU per i Rifugiati (UNHCR), in collaborazione con Il Ministero dell’interno, Dipartimento Libertà Civili e Immigrazione nell’ambito della progettazione FAMI con i finanziamenti dalla Commissione Europea, ha sviluppato un video informativo destinato a facilitare l’attività di informazione ed accompagnamento dei minori stranieri non accompagnati giunti sul territorio nazionale. Il video, che verte prevalentemente sull’accoglienza e sulla protezione internazionale, mira anche a rafforzare la capacità di partecipazione dei minori attraverso una loro migliore informazione.

Lo strumento è stato sviluppato con una metodologia partecipativa che ha visto coinvolti accanto agli operatori diversi minori ospitati presso strutture di prima accoglienza durante tutte le fasi di produzione. Disponibile in lingua italiana, inglese, francese, araba e tigrigna, il video costituisce un’utile strumento informativo a supporto degli operatori delle strutture di accoglienza nella loro attività in favore dei MSNA, così come una risorsa che mira a garantire altresì il rispetto del diritto all’ascolto partecipato del minore e la raccolta della sua opinione. Il video completa gli altri strumenti disponibile online, in particolare la Guida Metodologica sulle attività di partecipazione ed il Manuale Operatori.

 

 

eulogomsnaFINAL