Minori stranieri non accompagnati in transito

Nel 2018, oltre l’80% dei minori arrivati in Italia non erano accompagnati: 3.536 bambini in fuga soli e senza famiglia.

I motivi che spingono i minori a migrare verso l’Europa sono svariati ed includono la fuga da situazioni di conflitto armato, discriminazioni e persecuzioni. In alcuni casi sono le famiglie ad incoraggiare i loro figli a partire alla ricerca di un futuro migliore; in altri i minori cercano di raggiungere membri della propria famiglia che già si trovano in Europa. In altri ancora i minori sono vittime della tratta di esseri umani.

Sono molteplici anche le motivazioni che possono spingere un minore ad attraversare la frontiera con un altro Paese UE. Secondo quanto emerso dall’attività di ascolto, le motivazioni maggiormente ricorrenti sono la  volontà di raggiungere i familiari e conoscenti, la speranza di trovare in altri Paesi UE maggiori chances di integrazione, la delusione e la mancanza di fiducia rispetto al percorso di accoglienza precedentemente intrapreso.

I minori stranieri non accompagnati in transito si trovano in una condizione tale da non beneficiare di nessun tipo di protezione ed assistenza. Nel corso del loro viaggio tendono a nascondersi dalle autorità che potrebbero proteggerli e rischiano di divenire vittime di violenze, abusi, sfruttamento e maltrattamenti, anche a causa della mancanza di un’informazione adeguata così come della mancanza o della frammentazione dei servizi che dovrebbero offrire loro protezione. Proprio per questo ed in considerazione della loro vulnerabilità e dei rischi a cui li esporrebbe il viaggio è di fondamentale importanza strutturare meccanismi efficaci e tempestivi di identificazione, informativa e segnalazione dei minori.

Nel corso del 2018 e 2019, l’UNHCR ha lavorato in costante dialogo con le autorità e gli attori locali al fine di assicurare l’effettiva protezione dei minori stranieri non accompagnati sui confini settentrionali. Questo approccio ha consentito di individuare e attuare soluzioni su misura in grado di garantire: una pronta e corretta identificazione dei minori; una informativa a misura di minore tale da rendere le scelte del minore consapevoli; l’accesso alla protezione internazionale e al sistema di protezione loro dedicato. Tenendo conto del contesto territoriale di riferimento, l’UNHCR ha operato a  sostegno dei servizi sociali e del personale delle strutture di accoglienza principalmente nella fase di identificazione dei minori ma fornendo anche supporto in alcune delle fasi più delicate della presa incarico, quali le procedure di ricongiungimento familiare, di accesso alla protezione internazionale e di passaggio alla maggiore età. Al contempo specifici moduli formativi sono stati proposti e realizzati nelle zone di transito proprio al fine di aprire un confronto e rafforzare le competenze degli operatori sociali in materia.

Nell’aprile 2019, l’UNHCR, in collaborazione con il CNOAS e il CIR, ha promosso e realizzato il workshop “La presa in carico dei minori stranieri non accompagnati in transito”, aprendo un importante confronto tra i servizi sociali delle aree di transito dei confini settentrionali.

Inoltre, con il supporto del Consiglio Italiano per i Rifugiati (CIR), stiamo realizzando il progetto “Rafforzare l’informazione legale rivolta ai minori stranieri non accompagnati al confine italiano nord orientale”. Il progetto mira ad incrementare il livello di protezione dei minori stranieri non accompagnati rintracciati dalle Forze di Polizia e/o accolti nei centri di accoglienza nella Regione Friuli Venezia Giulia, tramite attività di assistenza legale, informativa e orientamento individuale.

Oltre a ciò, l’iniziativa si propone di rafforzare e consolidare il network di enti pubblici e privati coinvolti nella protezione dei minori tramite attività partecipative e di coordinamento e di promozione regionale.

Per maggiori informazioni sul progetto “Rafforzare l’informazione legale rivolta ai minori stranieri non accompagnati al confine italiano nord orientale” clicca QUI o contatta gorizia@cir-onlus.org