Tutori volontari per i minori stranieri non accompagnati

Secondo il nostro ultimo rapporto Global Trends 2018, la metà della popolazione mondiale di rifugiati è composta da minori. Di questi 111.000 sono soli e senza famiglia, costretti a trascorrere la loro infanzia e adolescenza lontano da casa, separati dalle loro famiglie. Senza adulti di riferimento che possano assicurarsi che vengano tutelati i loro interessi, l’ordinamento italiano prevede che bambini, adolescenti e giovani siano accompagnati e supportati da un tutore che garantisca loro protezione.

La L. 47/2017 ha introdotto la figura del tutore volontario, chiamando i privati cittadini a ricoprire tale ruolo, esercitando la rappresentanza legale dei minori arrivati in Italia da soli, assicurando che i loro interessi vengano tutelati, i loro bisogni ascoltati, le loro potenzialità coltivate e garantita la loro salute.

Tra il 2017 e la fine del 2019 sono stati oltre 3000 i tutori formati, 450 solo in Sicilia che fino all’anno scorso ospitava circa il 40% dei minori stranieri non accompagnati presenti nel Paese. 

Per supportare questa nuova figura nel complesso percorso di tutela degli interessi del minore, il Consiglio Italiano per i Rifugiati Onlus (CIR), UNHCR e UNICEF hanno sperimentato tra giugno e novembre del 2019 dei gruppi di supporto tra pari (peer to peer) che hanno coinvolto circa 18 tutori tra Palermo e Catania. Obiettivo della sperimentazione è stato facilitare lo scambio di esperienze e di informazioni riguardo le procedure e le diverse prassi del percorso di inclusione dei minori stranieri non accompagnati. Al centro del dibattito, le sfide nella relazione con il minore, i rapporti con i centri d’accoglienza e con gli attori responsabili della presa in carico dei bisogni delle ragazze e dei ragazzi. 

I risultati della sperimentazione sono stati riportati nel documento “Supporto tra tutori volontari per minori stranieri non accompagnati: il peer to peer. Documentazione della sperimentazione svolta a Catania e Palermo tra giugno e ottobre 2019” 

Il supporto fornito dai tutori volontari è fondamentale per garantire il benessere dei minori stranieri non accompagnati – ha dichiarato Roland Schilling, Rappresentante UNHCR per l’Italia, Santa Sede e San Marino – per questo motivo dal 2017 UNHCR opera per sostenere l’iniziativa  attraverso la società civile ed insieme all’Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza, dando priorità alla partecipazione diretta e all’ascolto dei minori, che hanno contribuito in prima persona alla formazione dei tutori volontari e fornito preziosi contributi per l’analisi e il miglioramento del Sistema”. 

Con il supporto dell’UNHCR, il CIR sta realizzando il progetto “Tutori volontari per i minori stranieri non accompagnati: partecipando al rafforzamento della tutela volontaria in Sicilia”. Il progetto, giunto alla sua terza annualità, mira a consolidare i risultati raggiunti e la rete territoriale costruita a partire dal 2018, allo scopo di rafforzare il sistema di protezione dei minori in Sicilia, in particolare attraverso il sostegno, l’accompagnamento e la formazione continua dei tutori volontari.   

Quest’anno il progetto prevede le seguenti linee di azione principali: 

  • Coordinamento e Advocacy con gli attori chiave del sistema di tutela dei Minori Stranieri Non Accompagnati (MSNA) in Sicilia; 
  • Supporto tra tutori volontari – peer to peer. Avvio di 2 nuovi percorsi di confronto e scambio tra tutori volontari, allo scopo di ridurre il senso di solitudine dei tutori, offrire uno spazio di contenimento emotivo e favorire, ove necessario, lo scambio di esperienze e buone prassi con un sostegno tecnico;  
  • Collaborazione con la Legal Clinic del Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Catania; 
  • Incontri di approfondimento su tematiche rilevanti per i tutori volontari per garantire una migliore e sempre più efficace protezione del minore; 
  • Produzione di strumenti di formazione online 

Per avere maggiori informazioni: